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Confiscati beni per 1,5 milioni al boss Salvatore Nizza

La Dia di Messina ha sequestrato l'ingente patrimonio nella disponibilità di un noto imprenditore operante nel settore della macellazione.

CATANIA

Duro colpo alla mafia catanese. Beni per 1,5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Edia a Salvatore Nizza, 46 anni, appartenente all’omonimo gruppo affiliato alla famiglia mafiosa di Cosa Nostra catanese Santapaola Ercolano, attivo nel popoloso rione di Librino con diramazioni nel nord Italia e in Europa.

Il gruppo dei Nizza, dopo una collocazione inizialmente autonoma, è stato saldamente inserito nella più ampia famiglia di “Cosa Nostra” catanese, operando anche nell’interesse e per raggiungere i fini propri della organizzazione mafiosa. Il gruppo malavitoso dei fratelli Nizza aveva il monopolio delle piazze di spaccio di sostanze stupefacenti a Catania nel quartiere Zia Lisa e nel quartiere San Cristoforo, ma anche in altre aree della cittadina etnea, così come risulta dalle Operazioni di polizia: Carthago – Fiori Bianchi – Spartivento. Il sequestro riguarda beni immobili e mobili registrati a Salvatore Nizza e ai proprio familiari. Nello specifico si tratta di sei appartamenti nel quartiere San Cristoforo di Catania e due autovetture. Il valore dei beni confiscati è stato complessivamente stimato in euro 1.500.000,00.Salvatore Nizza, insieme ai fratelli Andrea Luca, Daniele, Giovanni e Fabrizio, quest’ultimo collaboratore di giustizia, annovera a vario titolo numerose condanne in primo e secondo grado di giudizio per estorsione, associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, violazioni alla normativa in materia di armi e omicidio

24 dicembre 2018

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