Ti trovi qui
Home > Apertura > Terremoto nel Catanese, scossa da 4.6. Danni e molta paura

Terremoto nel Catanese, scossa da 4.6. Danni e molta paura

E’ stata rivalutata leggermente al ribasso, dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’energia del terremoto registrato alle 02:34 nel Catanese: non più 4,8, ma magnitudo 4,6. E’ quanto emerge dalla consultazione del sito dell’Ingv. Il Questore di Catania, Alberto Francini, si è recato nei comuni colpiti dal terremoto della notte scorsa alle pendici dell’Etna, dove sono in corso sopralluoghi e verifiche da parte dei tecnici della protezione civile regionale.

La situazione a Biancavilla

“La situazione allo stato attuale non è delle migliori perché abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di danni causati dal terremoto, ma vogliamo rassicurare i cittadini che la macchina della Protezione Civile ha funzionato. Già dalla notte scorsa ci siamo attivati con particolare attenzione alle scuole, agli edifici pubblici”. Lo ha detto il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, uno dei paesi del Catanese colpiti dal terremoto della notte scorsa. “Sono un centinaio – ha sottolineato – le richieste arrivate al Centro operativo misto per sopralluoghi in case private. La preoccupazione c’è, ma siamo riusciti a gestire al meglio questa prima fase del post terremoto”. Il sindaco ha anche annunciato di “avere annullato, per precauzione, i festeggiamenti patronali in onore di San Placido”.

Protezione civile al lavoro

“Ci siamo concentrati su una prima sommaria verifica della situazione con danni in alcune strutture tra cui le Chiese e le scuole per potere fare riprendere l’attività scolastica lunedì e fatto sopralluoghi di agibilità negli edifici privati man mano che arrivano le segnalazioni al Com”. Lo ha detto l’ingegnere Giovanni Barbagallo, responsabile della Protezione Civile Sicilia Orientale sul terremoto che è stato registrato la notte scorsa nel Catanese. “In questa prima fase ci interessa sapere – ha spiegato – se ci sono case inagibili, soprattutto nella zona più colpita che è quella del centro storico dove le case sono più antiche. Situazione che vale sia per Biancavilla che per Santa Maria di Licodia”.

Musumeci :”Prosegue monitoraggio”

“Sto seguendo costantemente, attraverso la Protezione civile regionale che si è subito attivata, il lavoro di ricognizione che si svolge nell’area etnea a seguito della scossa di terremoto della scorsa notte. Dai primi accertamenti non risultano danni alle persone, tranne pochi contusi, ma soltanto ad alcuni fabbricati nella zona fra Biancavilla e Santa Maria di Licodia. E’ stata disposta la momentanea chiusura di due edifici sacri, in attesa di ulteriori e approfondite verifiche. In mattinata il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti sarà a Biancavilla per un incontro operativo con i sindaci della zona”. Lo dice, in una nota, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo il terremoto in provincia di Catania.

Vigili del Fuoco, lavoro senza sosta

“Fortunatamente i danni sono stati contenuti e limitati a vecchie abitazioni, cornicioni di chiese e muri di vecchie case in muratura”. E’ la valutazione, espressa in una nota, della sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania sugli eventi sismici della notte scorsa. Sono giunte 50 richieste di intervento per crolli parziali, distacco di intonaci e cornicioni e verifiche di stabilità, 40 delle quali già eseguite. In azione ci sono sette squadre operative, tecnici e mezzi speciali. A Biancavilla controlli effettuati anche nell’ospedale, nella Chiesa Madre e nella caserma dei carabinieri. A Santa Maria di Licodia verifiche in un edificio storico adibito a museo.

 

 

 

Articoli Consigliati

Top