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Corte dei Conti boccia bilanci 2015 e 2016 Comune di Palermo

PALERMO

 

Anomalie e incongruenze nei conti, informazioni parziali e intempestive sui bilanci: non fa sconti al Comune di Palermo la Corte dei Conti che ha depositato la delibera di verifica sui rendiconti dell’ente 2015 e 2016. In 98 pagine i giudici contabili mettono in guardia l’amministrazione sulle gravi criticità emerse spulciando i dati forniti dal Comune quasi mai nei tempi dovuti e con le informazioni richieste.

Problematiche sono per i giudici le posizioni debitorie non conciliate con gli organismi partecipati, “che aumentano da 7.648.663,95, nel 2014, a 14.240.050,31 al 2015 e a 38.767.094 nel 2016”, aggiungono i giudici che sottolineano “la presenza di società in perdita al 2015, riferita ad Amat spa, per un importo di 4.611.575 euro a fronte della quale non risulta effettuato alcun accantonamento nel risultato di amministrazione a titolo di “fondo perdite società partecipate”. Dal parere dell’Organo di revisione, emerge che nell’esercizio 2016 la società “chiude il bilancio d’esercizio con un utile pari a 541.251,00 che scaturisce unicamente dall’entrata straordinaria di 16.832.784,60 generata dall’accordo transattivo con il comune di Palermo, a titolo di risarcimento per modifica unilaterale del contratto di servizio da parte del socio unico”. Grave anche la situazione della Rap spa per la quale risulta “la mancata approvazione del bilancio d’esercizio 2016 società partecipata al 100% dal comune di Palermo, nei confronti della quale sussistono, nel conto del bilancio 2016 dell’ente, debiti per 35.298.667 euro ai quali si aggiungono ulteriori debiti per 19.097.143 euro non riconciliati in quanto non riconoscibili, 75.966 euro, riconoscibili ma privi di copertura finanziaria, 531.635 euro riconoscibili con copertura finanziaria, 36.364 euro e in contestazione/o in corso di verifica”. E’ alto l’allarme sulla sui debiti “con riferimento alle società Gesip Spa e AMIA Spa società in fallimento.

La reazione delle opposizioni non si fa attendere. “Le dimissioni del Sindaco, con il durissimo responso della Corte dei Conti sul Comune di Palermo, risultano non più prorogabili”, dicono in una nota i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. E annuncia battaglia Fabrizio Ferrandelli che sfidò, per il centrodestra orlando alle ultime elezioni. “Sono pronto, qualora Orlando continuasse a fregarsene davanti l’evidenza a recarmi dal notaio e a rassegnare il mio mandato insieme a tutti gli altri consiglieri comunali necessari al decadimento del consiglio – dice- per dare un ulteriore freno a questa amministrazione che è una sciagura per Palermo e ha fatto dimenticare perfino quanto di buono era stata capace di fare anni addietro”. Molto preoccupati i giudizi della Corte anche sulle partecipate del Comune per cui non sarebbe stato rispettato l’obbligo “di trasmettere con cadenza semestrale la relazione sulla condizione economico-finanziaria”. “Tale omissione risulta particolarmente censurabile in considerazione del grave stato di salute delle società partecipate e delle gravi criticità gestionali emerse in sede di verifica amministrativo contabile effettuata dai servizi ispettivi dalla Ragioneria generale dello Stato”.

06 agosto 2018

 

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