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Immigrazione: arrestato il trafficante tunisino latitante in Francia

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PALERMO

L’uomo era sfuggito all’arresto nel corso dell’operazione “Scorpion Fish”

La Polizia francese ha arrestato Ben Ammar Fathi, 50 anni, trafficante di uomini di origini tunisine in esecuzione del mandato di arresto europeo emesso dal GIP del Tribunale di Palermo. L’uomo era sfuggito all’arresto nel corso dell’operazione “Scorpion Fish”, condotta dai Finanzieri di Palermo e dal 2017 viveva a Tolone. Le indagini, coordinate dalla Dda di Palermo, hanno accertato che Fathi faceva parte di una organizzazione criminale transnazionale che gestiva i viaggi in mare di migranti, curandone la partenza da porti tunisini e l’ approdo sulle coste trapanesi. La banda usava gommoni superveloci e organizzava trasferimenti sicuri per l’Italia contando di riuscire a evitare i controlli in mare.

Le indagini

Dall’inchiesta è emerso che alcuni migranti che hanno usato le imbarcazioni messe a disposizioni dall’organizzazione di Fathi, sarebbero stati intenzionati a compiere atti di terrorismo in Europa e per questo temevano di essere arrestati dalla polizia italiana o da quella tunisina. Il coordinamento tra le diverse componenti della Guardia di Finanza, quella investigativa a terra e quella aeronavale in mare, ha consentito di intercettare diversi viaggi illegali. Le successive indagini hanno svelato l’esistenza di un vero e proprio sistema illecito “transnazionale”, stabilmente operante tra la Tunisia e l’Italia, in cui ogni componente rivestiva un ruolo ben preciso occupandosi, a seconda dei casi, del reperimento delle “prenotazioni” dei migranti e della raccolta del prezzo del viaggio, della movimentazione e della custodia del contante, del reperimento dei gommoni utilizzati, della loro conduzione nelle traversate e, infine, del primo collocamento dei passeggeri. La banda gestiva anche un traffico di sigarette di contrabbando.

L’operazione “Scorpion Fish” si è conclusa nei primi mesi dell’estate dell’anno scorso, quando i finanzieri hanno arrestato 17 persone, tunisine e italiane, accusate di associazione per delinquere transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, al contrabbando di tabacchi lavorati esteri ed al riciclaggio.

28 giugno 2018

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