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Mafia al mercato di Vittoria. Sequestrati beni per 45 milioni

mafia a Vittoria nel settore imballaggi. Sequestro di 45mln di euro a Giambattista Puccio-ultimatv

VITTORIA, RAGUSA

E’ Giombattista Puccio il destinatario del provvedimento di applicazione di misura patrimoniale eseguito dalla guardia di finanza di Catania  

Da decenni il mercato degli imballaggi di Vittoria sarebbe in mano a imprese mafiose che impongono agli operatori del settore l’acquisto di cassette di plastica per l’ortofrutta da enti a loro riconducibili. Le aziende che non accettano tali condizioni vengono tagliate fuori dal mercato.

Sarebbe questa la ‘tecnica’ di Giombattista Puccio, secondo il Nucleo di polizia economico-finanziario della guardia di finanza di Catania. E  le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia sembrerebbero confermare tale ipotesi.

Abolita ogni libertà economica, Puccio Giombattista stabiliva i prezzi di vendita ripartendosi gli utili con gli altri sodali. Un personaggio già noto per la sua taratura criminale, ricordano le Fiamme gialle “evidenziata dalle sue precedenti condanne con sentenze definitive intervenute, nel 1999, per aver offerto assistenza a diversi latitanti appartenenti alla Stidda e, nel 2003, per aver fatto parte del clan di Cosa Nostra Mammasantissima negli anni 1997 e 1998″.

Nelle sue imprese mafiose, operanti da anni nella produzione di imballaggi per i prodotti ortofrutticoli e nella gestione dei rifiuti, che secondo l’accusa sarebbero “formalmente amministrate da prestanome (tra i quali, i due figli Giovanni e Luigi, la figlia Giuseppina, le nuore Zaira Scribano e Floriana Guarnera nonché persone di fiducia come Salvatore Asta e Gianluca Sanzone) Puccio non appariva titolare di cariche sociali, pur gestendone in prima persona i lucrosi affari”. Pure “emergendo quale dominus indiscusso nei rapporti con i diversi clienti e fornitori, Puccio”, è l’accusa della Gdf, “assegnava quote sociali e incarichi amministrativi ad altre persone, al fine di escludere l’applicazione di misure di aggressione patrimoniale nei suoi confronti”.

Tra i beni sequestrati, per la successiva confisca, per un valore complessivo stimato in 45 milioni di euro, numerose società, 15 conti correnti, 11 fabbricati e 50 terreni a Vittoria.

15 giugno 2018

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