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Catania, aria di rivoluzione. E in panchina spunta la suggestione…

CATANIA

«Vi autorizzo a sputarmi in faccia se un domani dovesse uscire dalla mia bocca qualcosa di negativo verso Catania» (Cristiano Lucarelli nel post partita di Catania – Siena)

Potrebbero essere state queste, regge ancora il condizionale, le ultime dichiarazioni di Cristiano Lucarelli da allenatore del Catania. Smaltita in parte la cocente delusione dell’eliminazione alle semifinali playoff valide per la Serie B, il tecnico toscano è stato più di chiunque altro la figura su cui si sono concentrati gli interrogativi sul futuro.

Lucarelli rimarrebbe, lo ha detto. Un altro anno di contratto e un sentimento sincero verso la città e la piazza, ma non sarà lui il condottiero sulla panchina etnea per la stagione 2018/2019. La proprietà, primo su tutti Pietro Lo Monaco, ha già preso la sua decisione. Cambio della guida tecnica, nuovo volto e nuovo progetto sulla scia del percorso già avviato quest’anno. Lucarelli ha sì un contratto fino al giugno 2019 ma ha pure il forte interesse di realtà di Serie B.

Una volta formalizzato l’addio, che potrebbe arrivare tramite risoluzione consensuale ma attenzione, non è ipotesi scontata e bisogna trovare l’accordo, l’amministratore delegato potrà sferrare l’attacco verso il nuovo allenatore. Qualche nome circola già, e non manca la suggestione. Grassadonia appare in cima alla lista per il suo passato a Messina proprio sotto la guida dell’attuale ad rossazzurro, ma sul taccuino della dirigenza ci sono altri nomi, possibili sorprese e di qualità.

L’ultimo nome in ordine di tempo, ambito in terza serie e sulla bocca di tutti è quello di Paolo Bianco, quest’anno tecnico del Siracusa ed ex difensore del Catania dal 2004 al 2006.

Bianco ha già comunicato alla dirigenza aretusea di non rinnovare il rapporto di partnership tecnica per la prossima stagione. Su di lui una forte concorrenza nel girone C e non solo, oltre alla Fidelis Andria da tempo sulle tracce del tecnico, c’è con insistenza il Novara, retrocesso dalla Serie B e desideroso di pianificare un pronta risalita. Nessuna trattativa, solo mosse e valutazioni ancora allo stato embrionale.

Il club etneo però ha un preciso piano e qualunque sia la decisione non si farà trovare impreparata: al lavoro subito per riprovarci. Una lunga estate per ri(costruire).

Servizio del Tg

13 giugno 2018

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