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Castiglione di Sicilia, il PRG e il parere legale pagato dai cittadini

Castiglione di Sicilia, il PRG e il parere legale pagato dai cittadini

Emergono nuovi dettagli sulla vicenda del Piano Regolatore di Castiglione di Sicilia.

Il PRG, prima approvato dal commissario ad Acta, per cause di incompatibilità degli stessi consiglieri comunali, poi reso nullo dal Consiglio di Castiglione di Sicilia con una delibera, adesso è stato nuovamente ripristinato. Per arrivare al punto di partenza, il Consiglio comunale ha perso 10 mesi e speso 3.500 euro per un parere legale privato che chiarisse quello che aveva già asserito l’assessorato Regionale e l’Avvocatura dello Stato.

Come già chiarito in un precedente articolo, la delibera di adozione del PRG fatta dal Commissario Mario Megna è stata dichiarata nulla per cause addebitabili alla gestione interna legata alla pubblicazione dello stesso piano nell’Albo Pretorio. Così l’amministrazione comunale ha mantenuto una posizione di incertezza nonostante una nota dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente che ha allegato, anche, un parere dell’Avvocatura dello Stato dove si contestava la decisione. Ma c’è di più. Il Consiglio comunale, infatti, non contento della nota della Regione che spiegava perché la delibera non era regolare, ha pensato bene di chiedere un parere legale – 3.500 euro di spesa che gravano sul bilancio – “per evitare che siano arrecati eventuali danni patrimoniali all’Ente”. Il parere legale dell’avvocato Giovanni Figuera, molto articolato e completo, chiarisce alcuni aspetti tecnici e alla fine dà ragione all’Assessorato.

Si aggiunge così un altro pasticcio sempre creato da una evidente mala gestio e da consiglieri comunali più confusi che persuasi.

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