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Calcio: l’addio di Morace e la crisi economica delle piazze siciliane

L’addio di Vittorio Morace al Trapani conferma la crisi delle piazze siciliane nel calcio. Uno specchio delle difficoltà economiche che non solo lo sport ma tanti settori vivono.

Un momento non semplice, con piazze importanti costrette ad affrontare campionati minori con pochi introiti e zero certezze. Progetti difficili da avviare e poco futuro se non con proprietà in grado di investire pressochè a fondo perduto.

Escluso Palermo e Catania in lotta per le promozioni in A e B, le altre città vivono di interrogativi. Il Trapani attende qualcuno che possa non disperdere quanto fatto dalla storica gestione Morace.

Il Siracusa attende l’ingresso di nuovi soci dopo che il presidente Cutrufo aveva annunciato di voler cedere la società. Iscrizione che non dovrebbe essere in dubbio ma con l’aiuto di qualcuno che possa dare linfa nuova al progetto.

Non si chiude l’infinita trattativa della cordata iraniana per l’acquisizione dell’Akragas. Tutto definito ma tempi lunghissimi per il closing che preoccupa i tifosi. Senza la chiusura, calcio nuovamente a rischio ad Agrigento.

A Messina sarà ancora serie D e si valuta la fusione col Città di Messina appena promosso dall’Eccellenza. La sinergia tra le società potrebbe dare una maggiore forza per riportare tra i professionisti la piazza giallorossa.

Infine in attesa di nuovi investitori anche squadre come Gela e Igea Virtus mentre ad Acireale è partito il progetto che vede come soci i tifosi granata.

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