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Badante si appropria del patrimonio di incapace: sequestrati 2,3 mln

PALERMO

Aveva lasciato in eredità al figlio disabile 2 milioni e 300 mila euro. Così l’uomo, imprenditore immobiliare, sperava di potergli garantire un’esistenza sicura, contando anche sull’aiuto della badante di Misilmeri che per anni lo aveva accudito.

A lei per riconoscenza aveva lasciato in eredità la nuda proprietà di 31 immobili (di cui 11 fabbricati) e 450 mila mila euro. Soldi e immobili che, secondo le indagini della Guardia di Finanza, non hanno appagato la sete di denaro della donna. Infatti, la collaboratrice domestica, ingannando il disabile, si sarebbe appropriata anche dei 2 milioni e 300 mila euro. La donna, secondo l’accusa, grazie alla collaborazione di suo figlio, di un avvocato palermitano e di un impiegato di banca ha creato una società in Ungheria facendo transitare i soldi di alcune polizze assicurative. Per farsi donare i soldi avrebbe fatto credere al disabile di essere la sua compagna.

Questa mattina i finanzieri su provvedimento del Gip di Termini Imerese hanno sequestrato la somma di 2 milioni e 300 mila euro e notificato i provvedimenti di divieto di dimora a Misilmeri e di avvicinarsi al disabile alla badante e a suo figlio, e l’obbligo per l’avvocato di presentarsi periodicamente alla polizia giudiziaria. Insieme all’impiegato di banca sono accusati di ricettazione e circonvenzione di incapace.

18 maggio 2018

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