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Senza stipendio da 6 mesi, scioperano 33 lavoratori ex Pumex

LIPARI, MESSINA

E’ sciopero a tempo indeterminato. Dalla Regione si attende ancora il contributo annuale per il 2018 di circa 800 mila euro

Da 6 mesi senza stipendio, i 33 ex lavoratori Pumex hanno iniziato ad incrociare le braccia e al Comune di Lipari, dove vengono utilizzati come “lsu”, si blocca già la gara per i lavori al campo di calcio “Franchino Monteleone”. A rischio anche quella per la sistemazione delle strade. Si tratta di lavori per circa 230 mila euro. Dalla Regione si attende ancora il contributo annuale per il 2018 di circa 800 mila euro.

Il caso Pumex

La Pumex è l’azienda che si occupava dell’estrazione e della lavorazione della pomice nelle cave bianche di Porticello e Acquacalda di Lipari. Dopo la chiusura della società, a causa dell’inserimento delle Eolie nel sito Patrimonio dell’Umanità, gli ex lavoratori sono passati alle dipendenze del Comune con contributo regionale che però tarda sempre ad arrivare. Ed ora è scattato lo sciopero a tempo indeterminato.

“Gli arrabbiati sociali eoliani – dicono in coro gli ex Pumex – sono tutti quelli che vedono la carta intestata dei comuni eoliani che si fregiano del simbolo Unesco. Su quella carta ci dovrebbe essere anche la foto di 33 famiglie al completo durante il momento del pranzo, della cena e della prima colazione. Gli ultimi cavatori della pomice, che in questo protettorato ambientale non hanno cavato un fico secco. Continuiamo ad elemosinare la paghetta, mentre restiamo impastati in una burocrazia legale e disumana. Sembra la storia dell’ospedale di Lipari o delle Eolie. Non è colpa dei comuni, non è colpa della Regione, non è colpa dello Stato. La colpa è della vita che ci riporta dentro una montagna bianca tinta di nero”.

16 maggio 2018

 

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