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Porto, in 400 scioperano: “No all’autoproduzione”

PALERMO

Diffusione crescente dell’autoproduzione e sicurezza sul lavoro: questi i temi dello sciopero dei marittimi. Ferme le operazioni di carico e scarico merci

Sono oltre 400 i lavoratori portuali che hanno aderito dalla mezzanotte di oggi allo sciopero di 24 ore contro la diffusione dell’autoproduzione, ovvero l’utilizzo da parte delle compagnie di navigazione dei propri marittimi per svolgere le operazioni di rizzaggio e derizzaggio dei carichi a bordo delle navi. Attività che compete, invece, ai lavoratori delle compagnie portuali.

Negli ultimi anni i casi di autoproduzione, infatti, sono diventati sempre più frequenti. E le società insistono sull’utilizzo dello strumento per poter risparmiare sul costo della manodopera a terra.

Nella provincia palermitana lo sciopero, indetto dalle segreterie di Filt, Fit Uilt, si tiene anche a Termini Imerese.

11 maggio 2018

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