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Fiumara d’Arte: il potere curativo dell’arte tra i reparti dell’Ospedale San Vincenzo

MESSINA, TAORMINA

 

Fiumara d’Arte e Ospedale San Vincenzo di Taormina uniti per l’evento: “BANDIERE DI VITA – IL VALORE DELL’ESSERE. LA CURA” 

«Il Valore dell’Essere è il tema scelto per promuovere il senso dell’identità in una contemporaneità che annulla le coscienze. Occorre, come unico atto di salvezza, restituire l’essenza all’essere, contro la frenesia del consumismo, l’inutile apparenza o la vanità del possesso. La vita è un comodato d’uso: coltivare la propria luce interiore è la risposta ad una società che ha perso ogni prospettiva d’utopia. La cura dell’Anima contrasta la dittatura dell’apparire e restituisce cuore». 

Queste le parole di Antonio Presti, creatore della fondazione Fiumara d’arte, a sostegno dell’iniziativa che prevede l’istallazione, all’interno dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina, di centinaia di bandiere-quadro realizzate da oltre tremila studenti di duecento scuole del territorio ionico-etneo, con il coinvolgimento dell’associazione Avulss di Gaggi e del Centro psico-educativo di Trappitello. La consegna ufficiale degli elaborati avverrà domani mattina alle 9:30.

“Gli studenti attraverso i loro pensieri e i loro quadri – si legge nella nota stampa – offrono la Cura dell’Anima in questo luogo dove tutto il personale sanitario si prodiga con dedizione e professionalità alla Cura del Corpo “.

L’intervista di Antonio Presti:

“La Cura dell’Arte per chi soffre: un potere maieutico e terapeutico che s’innesta in un luogo impregnato di dolore. L’Arte e la Bellezza, dunque, per offrire un sollievo, una cura spirituale, prima ancora che fisica. Il mio ringraziamento va ai dirigenti e a tutto il personale dell’ospedale che hanno accolto il progetto, aprendo le porte della struttura ai giovani e alla gioia condivisa; ai presidi e agli insegnanti che hanno sposato la via della conoscenza quale strumento di contrasto al nichilismo imperante; a tutti gli studenti coinvolti – e sono migliaia – che lasceranno un’impronta di speranza, proiettando la luce del futuro.”

3 maggio 2018

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