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Scandalo all’Ispettorato del lavoro: arresti domiciliari per Marco Forzese

CATANIA

Uno scandalo che ha coinvolto politici e funzionari. L’operazione “Black Job”, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catania, ha svelato un sistema corruttivo alimentato da saldi legami di amicizia tra corrotti e corruttori.

Il Protagonista è Marco Forzese, politico navigato, già deputato regionale e proprio in campagna elettorale durante le indagini. E’ lui il corruttore che riceve utilità chiedendo al Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania, Domenico Tito AMICH di far sparire gli atti dei procedimenti amministrativi che coinvolgevano datori di lavoro.
In cambio di incarichi alla regione, assunzioni in ospedali e fornitura di beni si chiede l’illegittima archiviazione di verbali originati dagli accertamenti ispettivi dai quali sono emerse, violazioni per lavoratori assunti irregolarmente o “in nero”.

Sia Amich che Forzese sono finiti agli arresti domiciliari insieme a Maria Rosa Trovato responsabile dell’ufficio legale dell’ispettorato e già coinvolta in un’altra inchiesta, quella dell’Anfe di Giuseppe Saffo legata a peculato, truffa aggravata e corruzione con enti di formazione percependo indebitamente fondi europei, la famosa questione .
L’mmagine che colpisce ed indigna i cittadini è quella legata al politico Forzese che entra all’interno della stanza del direttore dell’ispettorato del lavoro preleva la carpetta contenete i verbali di una sanzione di 6 mila euro e la nasconde all’interno del giubbotto dell’imprenditore Salvatore Calderaro gestore di un bar di Castel di Judica che aveva ricevuto un accertamento da parte dell’ispettorato.
– Un gesto che dimostra il totale assoggettamento da parte dei funzionari pubblici al politico che prometteva posti di lavoro ed incarichi. Un altro posto di lavoro è stato promesso da Franco Luca (cl.1956), attuale direttore sanitario dell’ASP di Catania, sospeso per 12 mesi dall’esercizio del pubblico servizio anche per fatti che riguardano il suo ruolo ricoperto come rappresentante legale dell’ENAIP ente acli di istruzine professionale che si occupa di corsi di formazione.
L’accordo è tra il direttore dell’isppettorato del lavoro AMICH, l’attuale direttore sanitario dell’ASP di Catania (Franco LUCA) e un ingegnere (Ignazio MAUGERI).
LUCA e MAUGERI, nelle loro qualità di rappresentanti legali dell’ENAIP, hanno chiesto indebitamente ad AMICH un’attestazione di avvenuti versamenti di somme relative ad assegni familiari riconosciuti ai dipendenti dell’ENAIP; Una certificazione necessaria per fronteggiare un procedimento penale aperto nei confronti di Franco LUCA alla sede di Trapani a seguito di un’ispezione effettuata dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro trapanese nei confronti dell’ENAIP e e dalla quale sono emerse violazioni penali.

In cambio, AMICH ha chiesto e ottenuto da LUCA, in ragione del suo attuale ruolo nell’ASP di Catania, la promessa di assumere a tempo determinato il fidanzato della figlia, infermiere, presso alcuni ospedali etnei.
Un sistema svelato dalla procura della Repubblica grazie anche alla collaborazione di impiegati onesti che hanno collaborato alle indagini.

3 maggio 2018

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