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Cannabis terapeutica: Armao annuncia tavolo tecnico-scientifico in Sicilia

L’uso terapeutico della cannabis al centro dell’attenzione di medici e autorità. Costi elevati e totalmente a carico del malato, materia prima che scarseggia e una normativa regionale carente. Questi i principali nodi da sciogliere.

Un passo in avanti è stato compiuto ieri sera con il convegno dal titolo “Cannabis medica, esperienza terapeutica in Sicilia e Sistema Sanitario Regionale” durante il quale il vicepresidente della Regione Gaetano Armao, nel videointervento introduttivo ha parlato della necessità di istituire un tavolo tecnico con medici e farmacisti che si occupano di queste cure palliative. Il convegno, moderato dal farmacista Paolo Minacori, è stato organizzato dal Rotary Club di Agrigento, rappresentato dal presidente Francesco Vitellaro , con il patrocinio dell’Ordine dei Medici, dei Farmacisti, di Federfarma provinciale e dell’Asp1.

Dalla giornata di studi è emerso come l’utilizzo terapeutico della cannabis consenta un considerevole innalzamento della qualità della vita per un gran numero di pazienti affetti da dolore cronico nell’ambito di sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale, effetti di chemio e radioterapia.

Ma pochissimi se ne servono a causa del costo elevato e del tutto a carico dei pazienti.

Nel corso del convegno, numerosi gli interventi di medici impegnati sul fronte della terapia cannabinoide. Sergio Chisari, dirigente Medico di Terapia del dolore nel Policlinico Universitario Catania, che ha definito la cannabis “una opzione terapeutica formidabile”  sulla base di dati numerici riconosciuti secondo i quali questa terapia ha ridotto di più del 60% il sintomo dolore arrivando a oltre l’80%.

Dati analoghi da Monica Sapio, che lavora nel reparto Terapia del Dolore dell’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo e ha paragonato il trattamento della fibromialgia con cannabinoidi e con protocolli standard. “Nel primo gruppo nel 75% dei casi il dolore è sceso fino a un valore NRS – la scala numerica utilizzata per misurare il dolore – minore di 4, nel secondo gruppo questo livello è stato raggiunto soltanto nel 25% dei casi”.

Un invito ai medici “a concentrarci sugli studi clinici” è poi venuto dal prof. Paolo Poli, direttore della Clinica del Dolore di Pisa, un’autentica autorità in materia, che in un videomessaggio ha raccontato come la Sirc (Società italiana ricerca cannabis) stia lavorando a una sensibilizzazione della Politica “affinché la cannabis possa essere prima di tutto disponibile e poi gratuita per tutti i pazienti”.

Nell’intervento di Valerio Cimino, farmacista esperto nelle normative riguardanti la cannabis, è stato sottolineato come, nell’allestimento di preparati galenici, “In Sicilia una delibera di Giunta affida la preparazione alla Asp ma è rimasta, di fatto, inapplicata per cui i malati siciliani devono affrontare spese elevate per potersi curare“. E auspica che, come avviene in Emilia o nel Bolzanino, si proceda alla “rimborsabilità delle preparazioni galeniche effettuate in farmacia”.

Per approfondire

21 aprile 2018

 

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