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I giudici di pace ancora sul piede di guerra. Oltre 200.000 processi in stand-by

E’ iniziato il 9 aprile 2018 e si concluderà il 6 maggio l’ennesimo sciopero indetto dai giudici di pace atto a contestare la riforma di riordino della magistratura voluta dal ministro Orlando. Oggi la seconda settimana di astensione dalle attività lavorative e “già 200.000 processi – fa sapere una delle organizzazioni di categoria, l’Unione nazionale dei giudici di pace- sono in stand-by dopo una sola settimana di sciopero”.

Il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116 in materia di riforma della magistratura onoraria, disciplina le modalità di conferimento dell’incarico e la sua durata temporanea, limitata a non più di due quadrienni per un impegno dei giudici di pace per non più di due giorni a settimana.

I giudici di pace garantiranno dunque, per circa un mese, solo un’udienza a settimana come previsto dal Codice di autoregolamentazione della categoria e continueranno una battaglia che va avanti da oltre due anni.

“In attesa della formazione di un nuovo Governo continua l’incostituzionale opera di attuazione della controriforma della magistratura onoraria e di pace voluta dall’ormai sfiduciato Ministro Andrea Orlando” afferma l’Unione in una nota; una riforma deliberata ” senza tenere in alcun conto le richieste della categoria, calpestando i diritti dei cittadini ad un processo celere dinanzi a un giudice professionale e terzo, violando tutte le raccomandazioni e decisioni della Corte di Giustizia Europea, della Commissione Europea, del Parlamento Europeo e del Comitato Europeo dei Diritti Sociali”.

La reazione della Corte di Giustizia Europea:

 I giudici di pace italiani sono arrivati a bussare anche alle porte di Bruxelles per sostenere la loro vertenza. A breve la Corte di Giustizia Europea si pronuncerà specificamente sulla questione dei giudici di pace e dei magistrati onorari italiani, fa sapere l’Unione, “e già la Commissione Europea – sia in sede di procedura di pre-infrazione, sia dinanzi alla CGUE – si è pronunciata contro l’Italia per la manifesta violazione dalla direttiva comunitaria sul lavoro a tempo determinato e delle altre direttive di tutela del lavoro”.

Gli scioperi continueranno “finché l’aberrante riforma Orlando non sarà cancellata o integralmente rivista, previa stabilizzazione dei magistrati in servizio alla stregua della legge 217 del 1974 sui vice pretori onorari”.

17 aprile 2018

magistratura-onoraria-il-testo-della-riforma

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