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Gara da 130mila euro, rinvio a giudizio per Paolo Italia e Patrizia Sciuto

CATANIA

Rinvio a giudizio stabilito dal Gup Giancarlo Cascino per il dirigente comunale Paolo Italia e Alfia Pina Aurora Patrizia Sciuto, sotto inchiesta per turbata libertà degli incanti. Italia, dirigente della sezione Pubblica istruzione, Sport e Pari opportunità del Comune di Catania, è al centro dell’inchiesta su una gara da 130mila euro per l’acquisto di ‘giochi da esterno’ del quale era responsabile e presidente della commissione di gara. La Sciuto  svolgeva il ruolo di Responsabile utile del provvedimento.

Le indagini erano state avviate dai carabinieri dopo la denuncia di una ditta esclusa, la “Green srl“, che, assistita dall’avvocato Alessandra Santoro, si è costituita parte civile. Per la Procura la società è stata esclusa “nonostante la corretta documentazione prodotta”. Secondo l’accusa il bando in alcuni allegati prevedeva schede tecniche dal “contenuto esattamente identico da quanto riportato” da un’azienda che partecipava alla gara. Inoltre gli imputati avrebbero ostacolato “la partecipazione di altre ditte, richiedendo, pena l’esclusione, attestazioni di conformità certificate da laboratori Sinal, ente di accreditamento non più esistente dal 2009”.

La prima udienza del processo si terrà il 1 marzo del 2019 davanti la terza sezione monocratica del Tribunale di Catania.

17 aprile 2018

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