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Pubbliservizi Catania – inchiesta “Cerchio magico” – chieste due condanne

CATANIA

Sei anni e due mesi di reclusione per l’ex presidente della Pubbliservizi di Catania, Adolfo Maria Messina, e cinque anni e quattro mesi per il consulente della società partecipata dall’ex Provincia, Alfio Massimo Trombetta, è quanto hanno chiesto i Pm Fabio Regolo e Fabio Saponara nel corso della prima udienza nel processo abbreviato per una presunta truffa emersa dall’operazione ‘Cerchio magico’ della guardia di finanza.

L’indagine, che riguarda la partecipata del comune di Catania, Pubbliservizi, venne avviata dalla Guardia di Finanza nell’ottobre del 2016  relativamente alla gestione amministrativa e contabile della società tra il 2015 e il 2016. Come si legge nell’accusa, dalle indagini sarebbe emerso “un collaudato sistema corruttivo orchestrato dall’ex Presidente della Pubbliservizi, Messina, e dal suo stretto collaboratore Trombetta che indirizzavano l’affidamento di lavori e servizi a imprese traendone svariate utilità”.

L’aggiudicazione degli appalti, sostiene la Procura di Catania, è “avvenuta in violazione della normativa di evidenza pubblica rappresentata dal Codice degli Appalti”. Il legale dell’ex presidente della Pubbliservizi, l’avvocato Pietro Ivan Maravigna, esprime “una parziale delusione per le conclusioni della Pubblica Accusa per una, a mio avviso, insufficiente valorizzazione del contributo dato dal Messina alle indagini in relazione alla posizione di altri soggetti allo stato estranei al processo”. Secondo il penalista “il giudizio non è diretto ad affermare se le condotte ascritte al Messina , e da questi pacificamente ammesse, siano o meno eticamente reprensibili; quanto alla concreta verifica, in punto di diritto, che tali condotte integrino, in tutti i richiesti elementi costitutivi, fattispecie di reato. Le stesse condotte del Messina, infatti – sottolinea Maravigna – se poste in essere da soggetto non pubblico ufficiale, sarebbero perfettamente lecite. Adolfo Messina , così come tutti gli altri imputati, non rivestiva la qualifica di pubblico ufficiale e, pertanto, tutte le condotte poste in essere non realizzano i reati contestati”.L’indagine che riguarda la partecipata del comune di catania, pubbliservizi, venne avviata dalla Guardia di Finanza di Catania nell’ottobre del 2016  sulla gestione amministrativa e contabile della società tra il 2015 e il 2016.Come si legge nell’accusa, dalle indagini sarebbe emerso “un collaudato sistema corruttivo orchestrato dall’ex Presidente della Pubbliservizi, Messina, e dal suo stretto collaboratore Trombetta che indirizzavano l’affidamento di lavori e servizi a imprese traendone svariate utilità”.

La prossima udienza è stata fissata il 25 maggio con gli interventi degli avvocati Pietro Ivan Maravigna e Paolo Spanti.

16 aprile 2018

 

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