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Catania, il “domandone” e quel comandamento ricorrente…

La domanda è una sola, e conserva il desiderio di una squadra, di una tifoseria e di una città intera: il Catania può ancora vincere il campionato? Difficile dare una risposta, decisamente più complicato dopo il pari a reti inviolate di lunedì tra i rossazzurri e la Juve Stabia, gara che ha strozzato in gola l’urlo di 13 mila tifosi presenti al Massimino e costretto gli etnei a dipendere dal Lecce in queste ultime curve del campionato.

Normale il rammarico per non aver strappato i 3 punti, ma chi pensa che nello spogliatoio si sia instaurato un clima di rassegnazione si sbaglia di grosso, il Catania non molla, non cede e non ci ha mai pensato:

«Non sono uno che getta la spugna prima del Gong, voglio giocarmi le mie carte fino alla fine» le parole di Cristiano Lucarelli ai microfoni di Ultima Tv nel post gara sono ulteriore testimonianza, come se ce ne fosse il bisogno, di una mentalità che rimane la stessa quando si vince e quando ci si ferma.

I rossazzurri intanto sono già al lavoro. Seduta d’allenamento anche quest’oggi a Torre del Grifo in vista del prossimo impegno, il derby siciliano di domenica alle 14:30 contro un Akragas già condannato alla D e che in campo scenderà semplicemente per onorare il campionato. Sicuro indisponibile Bogdan per squalifica, ma ad assentarsi saranno soprattutto (ancora una volta) i tifosi del Catania.

E’ quanto sostenuto dall’Osservatorio per le manifestazioni sportive, che ha disposto il divieto di trasferta per i sostenitori etnei. Rischio preventivato dal club dell’Elefante che nel momento clou della stagione dovrà nuovamente rinunciare al calore dei propri supporters.

Servizio del TG

11 aprile 2018

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