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Infrastrutture, Ance Sicilia: “Segnalateci le incompiute”

PALERMO

“Da oggi tutti i cittadini – ma anche enti locali, stakeholders e imprese – sono invitati a rispondere alla campagna lanciata da Ance nazionale per lo sblocco delle infrastrutture e a inviare all’indirizzo email info@sbloccacantieri.it segnalazioni, foto e video che denunciano situazioni di grave disagio e di danno allo sviluppo economico provocate dal mancato utilizzo di finanziamenti per l’avvio di cantieri o per il completamento di opere pubbliche”. Lo dice Ance Sicilia in una nota. “Saranno inserite sul sito www.sbloccacantieri.it attivo già da oggi – prosegue – che l’Ance inoltrerà alle istituzioni nazionali e regionali per sollecitare provvedimenti straordinari di semplificazione delle norme e delle procedure, atti a risolvere l’eccezionale emergenza in atto, quella di un “Paese da codice rosso”. In Sicilia, ad esempio, dice l’associazione dei costruttori, circa 5 miliardi di euro stanziati per nuove infrastrutture restano da tanti anni nei cassetti: 3,8 mld di opere finanziate e non appaltate, 750 mln per sistemi fognari e di depurazione bloccati dalla riforma del Codice degli appalti e 500 mln per manutenzioni stradali. “Frattanto – dichiara Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia – l’edilizia è al collasso, con una terribile perdita di imprese e di occupati, e l’Isola è sempre più irraggiungibile. Ormai, infatti, una merce ordinata non arriva prima di venti giorni o un mese, perché i Tir si muovono solo a carico pieno e preferiscono la via del mare per non affrontare la disastrata rete viaria siciliana, ma le compagnie di navigazione danno priorità ai turisti e, dunque, migliaia di mezzi sono costretti ad attendere lunghi turni per l’imbarco”.

10 aprile 2018

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