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Il pubblico, i punti, l’avversario: perché Catania-Juve Stabia è “la partita”

Ogni partita una battaglia, ogni avversario un ostacolo da superare per non perdere di vista il grande sogno. E’ il giorno di Catania-Juve Stabia e la febbre sale. Questa sera allo stadio Massimino andrà in scena più di un semplice posticipo, si tratta di una gara chiave, snodo cruciale per il campionato dei rossazzurri, che dopo le vittorie a suon di gol degli ultimi turni e dopo aver conosciuto i risultati dei suoi avversari, è chiamato ad una prova di forza.

Contro le vespe dell’ex Fabio Caserta, Cristiano Lucarelli sceglierà la via della continuità. Pisseri a difesa dei pali, difesa a 4 che a meno di cambiamenti dell’ultimo minuto, dovrebbe privilegiare la conferma sulla fascia destra di Blondett e quella di Marchese a sinistra. Centrocampo a 3, Biagianti in cabina di regia e il duo Mazzarani e Lodi più avanzato. E’ in attacco che potrebbe verificarsi l’unico correttivo rispetto a Catanzaro. Se Barisic è certo del posto, Manneh e Di Grazia si contenderanno il ruolo di esterno mancino. Riferimento offensivo Davis Curiale, macchina da 14 gol in campionato.

All’andata la risolse Mazzarani con un calcio di punizione beffardo a tempo scaduto, ma ai piedi dell’Etna si vuole scartare l’ipotesi vittoria al batticuore nei minuti finale, determinante sarà l’atteggiamento, l’attitudine dei primi minuti. Gli stimoli non mancano di certo, il Massimino sarà una bolgia, conterà 12 mila spettatori e potrà garantire quel colpo d’occhio da categoria superiore con curve gremite che faranno da dodicesimo uomo in campo. I punti, il campionato, il destino, tutto nelle mani del Catania.

Servizio del TG

9 aprile 2018

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