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Inscenavano finti matrimoni per fare arrivare i migranti, 15 condannati

PALERMO

Inscenavano finti matrimoni per fare arrivare in Italia i migranti. E’ questa l’accusa che ha portato alla condanna di 15 imputati, accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso.

L’indagine è partita dalle rivelazioni del pentito Wehabrebi Atta. I finti matrimoni venivano inscenati grazie alla complicità di cittadini extracomunitari compiacenti, alcuni già in Italia con regolare permesso di soggiorno, e permettevano ai  trafficanti di uomini di fare arrivare i migranti dal centro Africa fino al Nord Europa. Il covo dell’organizzazione era una profumeria di Roma che si trova nei pressi della stazione Termini.

Queste le condanne: 10 anni e un mese per Sebsibie Tadele, 7 anni e 5 mesi per Tesfay Shimuie, 8 anni in continuazione per Nuredin Atta Wehabrebi, 4 anni e 8 mesi per Ehite Yirga Akibo, 10 anni per Solomon Gebremichael Araya, 7 anni e un mese per Gebreegziaber Furtuna Gebremeskel, 4 anni e 8 mesi per Mekdes Ketema, 4 anni e 8 mesi per per Asmeret Weldekidan, 4 anni e 8 mesi per Lemlen Zemikal, 6 anni per Nobiyou Aklilu, 4 anni e 8 mesi per Danal Netin, 13 anni e 4 mesi per Yared Afwerke, 6 anni per Yemane Berhe, 6 anni e 4 mesi per Hadish Gihlagabr.

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