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Annunciati nuovi ricorsi per dire ‘no’ alla Camera di commercio del Sud-Est

CATANIA

Riprende la battaglia per dire ‘no’ al decreto del Ministro dello Sviluppo economico Calenda che lo scorso 8 agosto dava il via all’accorpamento delle Camere di commercio della Sicilia sud-orientale in una Supercamera che riunisce gli enti di Catania, Siracusa e Ragusa con sede a Catania. E’ l’associazione Territorio Protagonista 2016 in rappresentanza delle 41 associazioni di categoria tra sindacati, ordini professionali e sindaci dei 21 comuni della provincia, ad annunciare nuovi ricorsi alla magistratura amministrativa. Il presidente della Camera di commercio del Sud-Est, Piero Agen, da noi contattato, preferisce non rilasciare dichiarazioni sull’accaduto.

“Abbiamo dato mandato ai legali per ricorrere al Cga contro la sentenza del Tar che respinge la richiesta di annullamento del primo decreto di accorpamento – spiega Aldo Garozzo – e ricorrere di nuovo al Tar contro gli effetti del decreto Calenda che presenta elementi di incostituzionalità”. Contestato anche il peso delle pensioni degli ex dipendenti che costa oltre 25 milioni di euro all’anno sui bilanci delle 4 Camere di commercio siciliane: Palermo-Enna, Messina, le realtà unificate di Trapani, Agrigento e Caltanissetta, e quella del Sudest che, uniche in Italia, devono sobbarcarsi della spesa per i trattamenti pensionistici al posto dell’Inps.

21 marzo 2018

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