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Catania: scacciare il ricordo dell’andata e correre, Reggina è uno snodo chiave

CATANIA

Infiamma il rush finale, e se già prima era improbabile parlare di gare sulla carta facili, d’ora in poi far pronostici diventa vietato. Lo sanno bene a Catania, dato che sulla strada dei rossazzurri ci saranno nel giro di 7 giorni tre partite, trittico fondamentale per mantenere pressione sul Lecce e tener botta al recupero del Trapani, che con 53 punti condivide la seconda piazza.

La classifica conta ma non è un’ossessione, ciò che interessa alla quadra e in primis all’allenatore Cristiano Lucarelli, atteso in sala stampa a Torre del Grifo nel primo pomeriggio, è l’atteggiamento. L’attitudine della squadra può fare la differenza già a partire da domenica alle 14:30, quando allo stadio Massimino arriverà la Reggina, formazione in difficoltà e in piena lotta salvezza.

Gli amaranto di Maurizi non vincono da 7 turni, con l’ultimo successo datato 21 gennaio. I calabresi però sono tra le bestie nere del Catania che memore della partita d’andata persa 2-1 allo scadere dopo una quantità infinita di palle gol sciupate, vorrà riscattarsi e prendersi prepotentemente i 3 punti.

Far tesoro degli errori ma anche far conto delle assenze, non poche in vista dell’impegno casalingo. Mancherà Lodi squalificato e il lungodegente Caccavallo, in forte dubbio però c’è anche Andrea Mazzarani, che a causa di un guaio muscolare potrebbe essere costretto ad alzare bandiera bianca per farsi trovare in condizione già dai prossimi impegni.

Il modulo intanto non andrà snaturato. Si insisterà col 4-3-3 e con due ali a supporto della punta, con l’obiettivo fisso e chiaro di tornare a essere incisivi in fase realizzativa.

Servizio del TG

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