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Dell’Utri, domani attesa sentenza su richiesta di scarcerazione

PALERMO

E’ attesa per domani la decisione della Corte d’Appello di Caltanissetta a proposito della richiesta di sospensione della pena per l’ex senatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

La vicenda nasce dalla sentenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo (Cedu) che, tre anni fa, condannò l’Italia per avere processato ingiustamente Bruno Contrada, condannato come Dell’Utri per concorso in associazione mafiosa. Per i giudici della Cedu, il reato, avvenuto negli anni precedenti al ’92, non era sufficientemente tipizzato. I due casi presentano dunque molte somiglianze. Tanto da aver spinto i legali dell’ex senatore a rivolgersi alla Cedu, che non si è ancora pronunciata, e contemporaneamente a provare anche la strada dell’incidente di esecuzione davanti alla corte d’appello di Palermo. I giudici del capoluogo, però, rigettarono il ricorso. Gli avvocati si rivolsero alla Suprema Corte che, pur non accogliendo l’istanza, poichè hanno ritenuto che la sentenza Contrada non potesse essere direttamente applicabile a Dell’Utri, “indicarono” la strada della revisione come l’unica percorribile.

L’ex manager è stato posto in detenzione ospedaliera, per le gravi condizioni di salute in cui versa.

 

7 marzo 2018

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