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ELEZIONI: SCENARI IN EVOLUZIONE NEI RISULTATI DELLE POLITICHE PER I CANDIDATI MESSINESI

MESSINA

Sono undici chiamati a rappresentare Messina in Parlamento nella prossima legislatura: tre i confermati e sette neofiti. A far la parte del leone, il Movimento Cinquestelle con i due deputati uscenti: il componente della Commissione Antimafia Francesco D’Uva, che ha ottenuto l’ampio consenso del 45,33% nel Collegio uninominale di Messina, e Alessio Villarosa in corsa all’uninominale di Barcellona Pozzo di Gotto, già alla Commissione Finanze e nell’organo parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Al plurinominale, dove erano in lista anche gli stessi D’Uva e Villarosa, sono subentrate Angela Raffa, imprenditrice, e Antonella Papiro, insegnante. Al Senato, l’avvocato Grazia D’Angelo e Barbara Floridia, professoressa diventata famosa per il video su Youtube contro la “Buona scuola”. L’ex rettore Pietro Navarra, che all’uninominale in lista con il Pd aveva ottenuto appena il 18,90, nel plurinominale pare ormai sicuro che possa beneficiare della rinuncia di Maria Elena Boschi che ha vinto nel Collegio di Bolzano. Stesso discorso per Nino Germanà, di Forza Italia, anch’egli avvantaggiato dalla rinuncia di Stefania Prestigiacomo, eletta a Siracusa. In bilico anche un altro posto per la coalizione di Centrodestra, che potrebbe far andare alla camera o Carmelo Lo Monte della Lega o la forzista Elisabetta Formica. Infine, sempre in Forza Italia, Matilde Siracusano, uscita sconfitta nella sua città, potrebbe farcela nel plurinominale in Sicilia I.

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06 marzo 2018

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