Ti trovi qui
Home > Lega PRO > Catania e il moto d’orgoglio, arrendersi non è mai stata un’ipotesi

Catania e il moto d’orgoglio, arrendersi non è mai stata un’ipotesi

In molti lo hanno definito un moto d’orgoglio, rialzare la china dopo una batosta, una cinquina, non era missione facile, ma le due settimane di duro lavoro e spirito di sacrificio hanno permesso la scossa che tifosi, piazza e gli stessi protagonisti si auspicavano.

Nella vittoria targata Curiale del Catania sul Siracusa risiede tutto lo spessore tecnico degli etnei e la capacità di soffrire, uno stress test che ha dimostrato il dna da big della squadra di Lucarelli. Stoppati fino al 70esimo da un prodigioso Tomei e con il timore di non portare a casa il risultato, i rossazzurri hanno vagliato soluzioni nuove, hanno tentato, sofferto, costruito e infine sbloccato il risultato con la decima rete in campionato del suo bomber Curiale, timbro che mancava da dicembre e che è stato propiziato da un’invenzione del suo numero 10, quel Francesco Lodi che ha rimarcato la sua classe con un filtrante di rara bellezza.

Questi solo alcuni dei punti in esame, e proprio sui punti, 3 preziosissimi maturati ieri, il Catania non può e non vuole farne a meno. La risposta sul campo è arrivata, ma guai a fermarsi, a sottovalutare il cammino e a sottovalutare la propria forza. Ai piedi dell’Etna c’è chi ancora intende vincere questo campionato, ma certo è – e il successo del derby lo ha dimostrato – che nel “libro” di questa stagione del Catania, la parola fine non è ancora stata scritta.

5 marzo 2018

Articoli Consigliati

Top