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Catania: si chiude il “ritiro punitivo”, si va avanti senza rivoluzioni

Una settimana intensa, una settimana d’indagine, riflessioni e dubbi che soltanto dopo la conferenza stampa del direttore Lo Monaco hanno trovato risposta per vie ufficiali, ma soprattutto, è stata la settimana del ritiro “punitivo” dopo la cinquina di Monopoli.

La sensazione è che in casa Catania si sia volutamente evitata la strada della rivoluzione. Continuità ad un progetto nato e costruito in estate dunque, fiducia al tecnico Lucarelli e alla squadra, che per parola dell’ad etneo ha già chiesto scusa a società e tifosi per la prestazione horror del Veneziani.

La doppia seduta odierna d’allenamento a Torre del Grifo segnerà l’epilogo della settimana più complicata di questa stagione per i rossazzurri, che lontani 7 punti dalla vetta e con un morale tutt’altro che eccellente, avrà una settimana in più per preparare il prossimo impegno stagionale, la sfida al Siracusa del prossimo 3 marzo.

Il derby però è ancora lontano, ai piedi dell’Etna fanno ancora eco le dichiarazioni di Lo Monaco, che dopo aver smentito l’ipotesi di cambio della guida tecnica (“abbiamo parlato di riflessione, non di cambiamento”) ha sottolineato il percorso che sta adempiendo il club, l’importanza dei tifosi e la valenza del percorso fin qui svolto.

Risanamento, consolidamento e rilancio per tornare il prima possibile al top. Nuova pagina ma stessi obiettivi, perché i campionati, di chiara il direttore, si vincono “soffrendo, sacrificandosi, costruendo, gettando sangue…”

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