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Akragas, prima del closing si devono pagare gli stipendi

Ancora grane per l’Akragas: la società dei Templi, che ancora aspetta l’ufficialità del closing legato alla holding di imprenditori iraniani, ha la necessità di reperire una somma che si aggira intorno i 100 mila euro per saldare due mensilità di stipendi e contributi ed evitare così una nuova penalizzazione per violazione degli adempimenti finanziari.

E’ questo, dunque, il pensiero che nelle ultime ore sta ricorrendo nelle teste di Silvio Alessi ed Enzo Caponnetto, praticamente le uniche figure operative del club: gli iraniani, che avrebbero dato l’ok all’acquisto della società, hanno chiesto ad Alessi di traghettare la società fino al passaggio definitivo di consegne e – impossibilitati nell’intervenire economiche per grane burocratiche – il gravoso compito ricade sui due dirigenti agrigentini. Snodo che, a questo punto, diventa fondamentale per evitare la seconda penalizzazione ed allontanarsi ancora di più dal traguardo dei playout che non si disputerebbero qualora il distacco in classifica tra ultima e penultima fosse superiore agli otto punti.

Un’altra corsa contro il tempo, dunque, per l’Akragas che – incassata la sconfitta nel derby contro il Siracusa – ha già cominciato a preparare l’importante sfida salvezza contro il Catanzaro. Una sfida, quella con i calabresi, che si sta giocando anche nelle aule di tribunale visto il coinvolgimenti dei giallorossi in un processo sportivo per una presunta combine avvenuta nel 2013 e che potrebbe consegnare – qualora fosse accertata la responsabilità – una nuova classifica.

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