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Il Catania riprende il Cosenza ma non va oltre il 2-2, Lecce che scappa a +6

Rossazzurri con diversi cambi nell’undici titolare rispetto alla trasferta di Andria. Confermato Porcino sulla sinistra, mentre nel versante opposto figura Barisic nel ruolo di esterno alto. La formazione di Braglia, disposta con un 3-5-1-1 ambiguo e tutt’altro che difensivista, inizia però meglio dei padroni di casa e al minuto 16 passa in vantaggio. Mungo approfitta di un errore di Mazzarani, la sua ripartenza è letale e si conclude con un destro dal limite che batte Pisseri.

Gli etnei rispondono con una zuccata di Aya deviata da Saracco e con Barisic, il cui pericoloso stacco di testa termina fuori di poco. Catania che prova a offendere ma alla metà del primo tempo prende il secondo gol. Su calcio di punizione dai 30 metri, Palmiero beffa un poco attento Pisseri e gela il Massimino.

Meno di 3 minuti e il Catania accorcia le distanze con uno dei suoi migliori interpreti del primo tempo, Maks Barisic. L’esterno rossazzurro viene servito da Rizzo e batte con un deciso rasoterra diagonale il portiere cosentino. Poco prima della pausa Porcino prova a rimettere tutto in equilibrio, ma ancora una volta Saracco respinge e alla pausa si va sull’1-2.

Secondo tempo che si apre con un brivido. Pisseri stavolta salva su Trovato ed evita una nuova partenza in salita. Etnei che non appaiono in forma smagliante e al 59esimo sciupano un’occasione clamorosa. Punizione di Lodi, Tedeschi fa da sponda per Curiale che serve immediatamente Aya, il difensore ex Andria da pochi passi non centra lo specchio tra la disperazione di mister Lucarelli.

Il tecnico cambia gli effettivi in campo in cerca di una svolta. Entra anche il croato Brodic che all’82esimo strozza in gola l’urlo del Massimino, quando il suo tentativo a botta sicura viene parato da un miracoloso Saracco, che con un intervento decisivo blocca il risultato.

Una reazione d’orgoglio del Catania che si materializza a 3’ dal novantesimo. Angolo dalla destra e palla che arriva a Manneh, il centrocampista gambiano deposita in rete e accende le speranze dei tifosi presenti al Cibali. Nei quattro minuti di recupero segnalati dal quarto uomo il Cosenza rischia addirittura il colpaccio. Il Catania evita il KO ma con questo 2-2 perde terreno dal Lecce, che adesso è distante ben 6 lunghezze.

11 febbraio 2018

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