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Botta e risposta Lecce-Catania, la Lega pro convoca i due club!

La sfida continua, e non solo sul rettangolo di gioco. La battaglia verbale costante sull’asse Catania-Lecce vive un capitolo nuovo e stavolta a scendere in campo è la Lega Pro. Il massimo organo della terza serie professionistica ha preso il polso della questione, richiamando attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale, i due club per un confronto definitivo, che si terrà lunedì a Firenze.

La querelle in questione riguarda Bisceglie-Lecce, partita che ha visto in sequenza prima il divieto da parte del Prefetto di Barletta-Andria-Trani di accesso allo stadio “Ventura” per problemi allo stesso impianto e ha poi successivamente concesso l’accesso ai tifosi di casa vietando la trasferta ai giallorossi dopo un nuovo sopralluogo. La scelta discussa e fulcro di polemiche sia da Lecce che da Catania, ha portato la Lega ad intervenire – come si legge nel comunicato – “nel rispetto dell’Ordine Pubblico e seguendo i criteri Infrastrutturali della FIGC”.

La vicenda che ha portato a concedere le porte aperte ai tifosi di casa in occasione di Bisceglie-Lecce è però solo la punta dell’iceberg. In origine lo stesso Pietro Lo Monaco aveva commentato come incomprensibile la prima decisione della Prefettura pugliese entrando a gamba tesa sulla rivale diretta per la promozione.

Dopo il dietrofront del Prefetto è arrivata anche la risposta del Lecce, che ha definito la scelta delle autorità incomprensibile. Un botta e risposta che però ha come protagonista sempre Catania e Lecce, e che ha portato la Lega a ristabilire l’ordine. “La vicenda si è caricata di atteggiamenti non positivi da parte di alcuni dirigenti sportivi, in particolare del Dott. Lo Monaco – queste le parole della nota ufficiale – Per garantire il sereno svolgimento delle competizioni sportive esclusivamente sul terreno di gioco la Lega ha convocato le società Lecce e Catania lunedì presso la sede di Firenze per tornare ad un clima positivo che ci conduca nelle prossime settimane ad una leale e corretta competizione sportiva”

Parole che sanno di tirata d’orecchie da una parte e dall’altra, segno che la battaglia è diventata già fin troppo calda e aspra. E probabilmente, non troverà risoluzione in tempi brevi.

9 febbraio 2018

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