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Palermo: emergenza idrica, dalla settimana prossima al via il razionamento

PALERMO

Sono 500mila i litri di acqua spariti negli ultimi giorni che rendono sempre più grave l’emergenza idrica a Palermo. Dopo aver chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale, è stato deciso nel corso del vertice con il presidente Nello Musumeci l’inizio dei test di razionamento dell’acqua che coinvolgeranno inizialmente solo una zona per le prime prove.

Con questi test verrà testata la reggenza delle tubature alla chiusura e alla successiva pressione generata dalla riapertura dell’acqua. Le prove continueranno poi in tutte le zone della città, un giorno si e due no, dividendo la città in 4 macroaree con test settimanali per ciascuna di queste.

Sarà poi grazie al riconoscimento dello stato di calamità naturale che potranno essere garantiti alcuni provvedimenti eccezionali come la requisizione dei pozzi riservati e eventuali deroghe. In ogni caso già oggi l’emergenza idrica verrà discussa dal Consiglio dei ministri, mentre al più presto sarà il Comune stesso a comunicare la data di avvio dei test e le modalità.

Sulla questione è intervenuto il sindaco Leoluca Orlando che ha spiegato: «Siamo in una situazione di grave crisi alla quale però, finalmente, le istituzioni regionali e comunali stanno reagendo in modo coordinato e collaborativo. Il Comune di Palermo, tramite l’Amap ha adottato in questi mesi tutte le soluzioni possibili per scongiurare la turnazione, dalla riattivazione del collegamento con Scillato al potenziamento del prelievo da Presidiana. Se davvero, nei prossimi giorni, saremo costretti alla turnazione — continua Orlando — faremo di tutto per limitare i disagi e in ogni caso getteremo le basi perché la città sia dotata nel medio- lungo periodo di nuove fonti di approvvigionamento. Esprimo apprezzamento al governo nazionale che sta concretamente esaminando e, auspicabilmente, dichiarando lo stato di calamità naturale nel settore idrico dell’intera Regione».

26 gennaio 2018

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