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Musumeci-Gentiloni: incontro nulla di fatto. Il premier deve valutare il da farsi

ROMA

Rifiuti e siccità: i due problemi che Musumeci ha portato a Roma al premier Gentiloni. Un’ora di colloquio in cui il governatore siciliano  ha chiesto l’ottenimento di poteri speciali, per poter sbloccare l’empasse ed evitare anche le sanzioni UE

E’ durato poco meno di un’ora l’incontro tra Musumeci e Gentiloni. A palazzo Chigi, il governatore siciliano ha illustrato al premier le due principali ed urgenti difficoltà  che la nuova giunta regionale sta affrontando: i rifiuti e l’approvvigionamento idrico sono comunque, un’eredità pesante da smaltire.
Sui rifiuti, Musumeci ha focalizzato l‘attenzione sulla discarica di Bellolampo ormai al collasso che tra pochi mesi risulterà completamente satura, aggravando ulteriormente la già precaria situazione dei comuni del Palermitano e del Trapanese.

“L’intervento chiesto deve essere immediato –  ha sottolineato Musumeci – per Bellolampo prima di tutto e per altre discariche quasi “off limits”, ma servirà anche un piano a breve-medio termine”.

Il governatore ha avanzato la richiesta al premier Gentiloni di avere poteri straordinari in tutta l’Isola, per l’emergenza rifiuti, e – solo per la provincia di Palermo – anche per la carenza idrica.

Musiumeci e Gentiloni a Roma

Musumeci  ha chiesto anche un ulteriore atto di fiducia nei confronti della Regione, essendosi insediato da poco il nuovo Governo, assicurando un impegno rigoroso nel rispetto di un cronoprogramma che sarà concordato.

Il premier si è riservato di approfondire la questione con gli uffici competenti di Palazzo Chigi e del ministero dell’Ambiente, dando la sua disponibilità per individuare le soluzioni urgenti necessarie e prevedendo un aggiornamento a breve.

Ma questa posizione di stand by riflessiva ha richiamato l’opinione di Giuseppe Lupo, presidente del gruppo PD all’Assemblea Regionale Siciliana, ce ha sottolineato come Musumeci dovrà assumersi le sue responsabilità senza scaricare sul governo nazionale i problemi legati all’emergenza rifiuti ed all’emergenza idrica nell’isola.

Così  come, secondo i componenti della commissione Ambiente e territorio dell’Ars Giampiero Trizzino, Valentina Palmeri, Nuccio Di Paola e Stefania Campo, dell’M5S, “Il vertice a palazzo Chigi tra Gentiloni e Musumeci sui rifiuti si è risolto con un nulla di fatto: tutto rinviato a data da destinarsi”.

Resta la  minaccia di una maxi sanzione dall’Unione europea. Bruxelles ha bloccato 166 milioni di fondi comunitari che la Sicilia avrebbe potuto utilizzare per potenziare gli impianti di smaltimento dei rifiuti.

18 gennaio 2018

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