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Il Catania si aggiudica il 6°Memorial Massimino, contro il Sion decidono Ripa e Lodi

CATANIA

La sesta edizione del memoriale al presidentissimo Angelo Massimino vedeva sfidarsi Catania e Sion, squadra della massima serie svizzera. Un test probante a pochi giorni dal big match del Via del Mare di Lecce, sfida decisiva per il prosieguo del campionato di Serie C. Ad aggiudicarsi il trofeo è proprio la formazione etnea, che vince in rimonta grazie ai gol di Ripa e Lodi. Nota lieta a cui si aggiungono quelle meno positive, ossia gli infortuni (di natura diversa) di Fornito e Mazzarani.

La gara entra subito nel vivo. Terzo minuto di gioco e gli elvetici si portano subito in vantaggio. Un preciso cross dalla fascia destra trova il bomber Marco Schneuwly in area, stacco di testa impeccabile e Martinez beffato, è la rete dell’1-0.

La risposta rossazzurra arriva per merito del nuovo volto in casa Catania, Giuseppe Caccavallo palla al piede accelera e tenta la botta di destro, sfera che si spegne alta. A ridosso del decimo giro d’orologio, ancora Caccavallo agisce sulla destra, serve Di Grazia, il numero 23 non trova lo specchio con il diagonale.

Al 13esimo azione insistita dei rossazzurri iniziata da Curiale e conclusa da Aya, che da oltre 20 metri becca la traversa piena a portiere battuto. Crescono gli uomini di Lucarelli col passare dei minuti, al 24esimo si segnala una ghiotta chance ancora con di Di Grazia, il tiro dell’ala rossazzurra però trova la respinta dell’estremo difensore del Sion, che mantiene il risultato. Il portiere svizzero ha però grandi responsabilità una lancetta di orologio più tardi, quando si fa anticipare da Bogdan, che non riesce a girare il pallone in rete.

Alla mezz’ora si accascia a terra Fornito, il fantasista ha accusato un fastidio alla coscia e ha chiesto il cambio dopo qualche minuto. Al suo posto Esposito. Catania che cambia uomini e modulo di gioco, dal 4-3-3 al 3-5-2. Meno veemente la spinta del Catania, che però si rende minaccioso al 38esimo ancora con un propositivo Caccavallo, che dopo aver eluso l’intervento di due avversari, prova la botta ma non centra la porta. L’ultima emozione del primo tempo è però del Sion con l’ex Cagliari Adryan, rasoterra che Martinez blocca.

Girandola di cambi per gli etnei alla ripresa. Ripa sostituisce un buon Curiale in attacco, Bucolo fresco di rinnovo subentra a Caccetta mentre Mazzarani entra al posto di Caccavallo, più che sufficiente alla sua prima in rossazzurro. Di Grazia sigla il primo squillo della ripresa al 57esimo, respinge il portiere ospite.

Al quarto d’ora della ripresa il Catania acciuffa il pari. Calcio di punizione di Lodi, Ripa si inserisce tra le maglie del Sion con i tempi giusti e regala l’1-1. Rossazzurri, ancora rivoluzionati in termini di uomini per via delle sostituzioni, che avrebbero anche trovato al rete del vantaggio al 74esimo, ma il guardalinee segnala un fuorigioco di Esposito, ed il gol di Mazzarani a porta sguarnita non è stato convalidato. Qualche istante più tardi l’episodio che segna la partita, l’arbitro fischia un calcio di rigore per il Catania. Dal dischetto va il numero 10 Lodi, che piazza chirurgicamente sotto l’incrocio, rimonta completata.

Un grande spavento a ridosso dal novantesimo vede protagonista Mazzarani, che a gioco fermo si scontra col portiere elvetico ed esce zoppicando. Al Massimino finisce 2-1 e il Catania porta in bacheca il suo quarto trofeo in memoria dello storico presidente rossazzurro.

14 gennaio 2018

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