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Futsal Coppa divisione: Maritime rimonta e sorpasso, Meta battuta sul finale (4-3)

Partita da cardiopalma e finale da brividi. Il Maritime Augusta espugna il campo Polivalente di San Giovanni La Punta e batte la Meta col punteggio di 4-3 al termine di un match spettacolare e ricco di colpi di scena. E’ stata premiata l’audacia dei quotati augustani, che riescono a ribaltare il punteggio a meno di 4 minuti dalla fine e ottengono con fatica la qualificazione al 4° turno di Coppa Divisione.

Spettacolo sugli spalti e in campo, ennesima dimostrazione della grande forza di queste due squadre, le due principali realtà siciliane del futsal. Partenza a spron battuto per gli uomini di casa, Carmelo Musumeci lascia partire una bordata in porta, Crema è sulla traiettorie e beffa il suo portiere, vantaggio Meta.

La risposta dei bianco blù di Miki Garcia Belda si concretizza prima con il consolidamento del possesso palla e poi con l’invenzione di Braga, che in girata firma l’1-1. Il sorpasso augustano arriva poco dopo, stavolta l’autogol è dei padroni di casa, con Amoedo che deposita di stinco la sfera in rete. Primo tempo di grandissima intensità tattica che si chiude però in equilibrio. Zanchetta si fa ipnotizzare da Tornatore, pochi istanti più tardi Sanchez fa 2-2 e manda in visibilio il Polivalente.

Emozioni a non finire anche nella seconda metà di gara, con la Meta che ripassa in vantaggio grazie al solito Duda Dalcin, ma i megaresi non ci stanno, resistono al forcing puntese complice un Putano straordinario e con la mossa del portiere di movimento, vincono la partita. Lemine ristabilisce l’equilibrio a 2’ e 20” dalla fine, poi Zanchetta pone il sigillo su gara e qualificazione, completando la rimonta.

Sulla chance sciupata dai padroni di casa a pochi secondi dalla fine, si chiude il match. Finisce 4 a 3, Maritime che soffre ma vince ancora una volta e stacca il pass al prossimo turno, alla Meta di coach Samperi rimane il rammarico ma anche l’orgoglio di aver giocato una gara di cuore, dedizione e coraggio.

Servizio del TG

10 gennaio 2018

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