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Capodanno: a Messina nuove regole per strade libere e sicure

MESSINA

Strade libere e sicure, regolamentazione della somministrazione di alcol e della diffusione della musica.

L’Amministrazione comunale di Messina ha pensato anche stavolta ad un Capodanno all’insegna della legalità e della tranquillità, per assicurare il puro e sano divertimento… per quanto possibile. Con due ordinanze sindacali sono state disposte una serie di divieti, in particolare per l’area del centro storico, luogo della movida.

Fino al 6 gennaio non si potranno vendere bevande in lattine o bottiglie di vetro e comunque non superiori ai 14 gradi. La diffusione della musica non può proseguire oltre l’una di notte a Piazza Castronovo, le tre alla Galleria Vittorio Emanuele e, per la notte di San Silvestro, le cinque del mattino a Piazza Duomo, dove si svolgerà lo spettacolo per salutare il nuovo anno.

Altro discorso, le malsane tradizioni come i botti per i quali anche il buonsenso detta di non esagerare, in rispetto all’incolumità delle persone ma anche per i nostri amici a quattro zampe che di quel frastuono hanno un fastidio che ne procura sofferenza.

Per non parlare dei falò organizzati in alcuni quartieri popolosi: al Villaggio Aldisio, Fondo Fucile e Mangialupi sono già state messe su grandi cataste di legno di qualsiasi genere. La segnalazione è stata fatta dallo stesso assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua, informando con una lettera il Comando della Polizia Municipale, Messinambiente, il Comando dei Vigili del Fuoco, e per conoscenza il sindaco Renato Accorinti, la Prefettura, la Questura e il dipartimento Ambiente e Sanità.

Denunce che si ripetono negli anni come pure lo smontaggio dei falò e la loro riapparizione puntuale per la Mezzanotte del 31 dicembre.

Ma se si vuol proprio mandare in fumo qualcosa di vecchio… che si inizi dalle cattive abitudini… ma quelle son dure a morire!

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