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Rapinano e picchiano un anziano, arrestati gli aggressori

ENNA

Vivevano tutti fra i quartieri catanesi di Librino e San Cistoforo a Catania, ma per entrare in azione preferivano andare in trasferta. E così si sono spostati in provincia di Enna, più precisamente a piazza Armerina. Qualcuno individuava le vittime, gli passava l’informazione e i tre elementi del gruppo criminale, Giancarlo Privitera, Luigi Intelisano e Giuseppe Agatino Cassone agivano. Il 13 ottobre dello scorso anno, arriva alla sala operativa del 113 una telefonata, è un pensionato che chiede disperato aiuto dopo aver subito una rapina. Iniziano le indagini e dalla ricostruzione investigativa emerge che i banditi avevano fatto irruzione nell’abitazione dell’anziana vittima e una volta scoperti l’avevano aggredita con una ferocia inaudita. Strattoni, calci alle gambe, pugni, spintoni, minacce. Poi la fuga. A fare da palo e da autista era Luigi Intelisano.

Il gruppo criminale aveva monitorato gli spostamenti del pensionato e non solo… infatti per entrare in azione aveva atteso il giorno del mercato settimanale quando a Piazza Armeria l’affluenza di commercianti e avventori è maggiore. L’anziano si era allontanato dalla sua abitazione per fare la spesa e una volta di rientro ha trovato i Privitera e Cassone in casa. I due rapinatori prima hanno sbarrato la porta dell’appartamento dall’interno non consentendogli l’accesso e poi l’hanno aperta improvvisamente e con i volti travisati sono passati all’aggressione. Lo hanno strattonato facendolo cadere. La vittima ha sbattuto la testa ma ha tentato di inseguirli e per tutta risposta è stato colpito con calci in varie parti del corpo. Il pensionato è arrivato in strada e ha chieston aiuto ai passanti e così è arrivata la segnalazione al 113.

La polizia ha analizzato i dati del traffico telefonico e attraverso l’ascolto delle intercettazioni fra i malviventi è stata accertata la loro responsabilità in maniera perfettamente convergente con quanto rilevato dai frame dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Oggi le loro trasferte sono finite perché è scattato l’arresto eseguito dalla squadra mobile di Enna e dal commissariato di piazza Armerina.

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