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Quali sono le priorità che i siciliani chiedono a Musumeci?

Quali sono le priorità che i siciliani chiedono al presidente Musumeci e alla nuova Giunta regionale? L’istituto di sondaggio Demopolis ha condotto un sondaggio intervistando circa 1.000 persone, da cui è emerso che…

 

Nel giorno in cui nasce il nuovo Governo della Regione, l’Istituto Demopolis ha chiesto ai siciliani di tracciare la loro Agenda per il presidente Musumeci e per i 12 assessori chiamati a comporre la nuova Giunta.

Il sondaggio è stato condotto nell’arco di 48 ore, dal 26 al 28 novembre, su un campione regionale stratificato di 800 intervistati, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Sicilia.

Agli intervistati è stata chiesta quale sia la priorità assoluta di cui dovrebbe occuparsi il Governo Musumeci.

«L’80% dei cittadini – spiega Pietro Vento direttore di Demopolis – indica l’occupazione legata a doppio filo con la ripresa economica nell’Isola. La Sicilia avverte in modo rilevante gli effetti della crisi degli ultimi anni: la questione lavoro – spiega ancora Vento -, oggi pesa ancor più che in passato, mentre cresce nelle famiglie la convinzione che manchino nell’Isola reali prospettive occupazionali per le nuove generazioni».

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Pietro Vento

Il 67% dei siciliani chiede al Governo e al nuovo Assessore alla Salute, Ruggero Razza, un impegno preciso per ridare efficienza alla sanità pubblica, i cui servizi sono oggi bocciati dalla stragrande maggioranza dei cittadini.

A stretto giro sulle urgenze dei siciliani, con il 64% delle indicazioni, il tema “trasporti, viabilità e infrastrutture” che costituisce il prerequisito per qualunque credibile ipotesi di sviluppo.

Ma guardando alle altre richieste, il 53% dei siciliani intervistati dall’Istituto Demopolis, chiede al Presidente Musumeci una migliore capacità strategica di programmazione e utilizzo dei fondi europei, ben diversa da quella mostrata, nell’ultimo quinquennio, dal Governo Crocetta; per il 45% degli intervistati risultano necessarie la riduzione degli sprechi ed una nuova efficienza della burocrazia regionale.

 

 

30 novembre 2017

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