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Funzionari, imprenditori e un giornalista arrestati per inciuci con i Laudani e i Cappello

CATANIA

E’ Alfio ‘Salvo’ Cutuli, di 54 anni, cronista dell’emittente locale Rei Tv e collaboratore del Giornale La Sicilia, il giornalista arrestato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta Gorgoni. Secondo l’accusa “avrebbe fatto da mediatore tra il rappresentante legale della Sinesi Spa, Rodolfo Briganti, e il sindaco pro tempore di Aci Catena, Ascenzio Maesano al quale faceva pervenire somme imprecisate di denaro ricevute dall’imprenditore per sostenere la sua futura campagna elettorale” . In cambio avrebbe chiesto di “ottenere l’annullamento delle sanzioni irrogate dal Comune alla Senesi nell’esecuzione dell’appalto”.

Sono da ieri a Catania i vertici della Dia, il direttore generale Giuseppe Governale e il vice Calvino Caldarozzi, per seguire da vicino l’operazione che ha portato all’esecuzione di 16 ordinanze nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Catania nei confronti di imprenditori, funzionari amministrativi ed elementi di vertice dei clan Cappello e Laudani. Al centro dell’inchiesta la presunta illecita gestione della raccolta dei rifiuti nei Comuni di Trecastagni, Misterbianco e Aci Catena, con diramazioni nella Sicilia Orientale. Sono in corso anche sequestri di società per un valore complessivo di 30 milioni di euro.

Al centro dell’inchiesta la presunta illecita gestione della raccolta dei rifiuti nei Comuni di Trecastagni, Misterbianco e Aci Catena, con diramazioni nella Sicilia Orientale.

Il reato ipotizzato nei suoi confronti del giornalista è di corruzione.

Nell’operazione, denominata Gorgòni, sono impegnate 150 unità del personale della Direzione investigativa antimafia di Catania, supportate dai Centri operativi di Palermo, Reggio Calabria, Caltanissetta, dalla Dia di Roma e dalla Sezione Operativa di Messina.

28 novembre 2017

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