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Toto nomi per la nuova Giunta. Domani l’insediamento di Musumeci

PALERMO

Si fanno sempre più insistenti i nomi dei papabili assessori regionali. Domattina alle 11.00 l’insediamento di Musumeci come nuovo governatore siciliano. E già si profilano i primi problemi da risolvere: il tar ha accolto il ricorso di un centinaio di dipendenti del Libero consorzio di Enna, l’ex Provincia regionale, sul mancato finanziamento

Mentre si attende l’insediamento del nuovo Governatore, domattina alle 11,00 a Palazzo d’Orleans, ecco che si fanno più insistenti le voci sui futuri assessori regionali.
Maria Matterella, figlia di Piersanti (presidente della Regione Sicilia ucciso nel 1980) e nipote dell’attuale Capo dello Stato, dovrebbe essere il nuovo segretario generale della Regione.
Totò Cordaro è uno dei principali candidati per assumere l’incarico di dell’assessorato all’Agricoltura. Avvocato, classe 67, Cordaro, è un volto noto dell’Assemblea Regionale Siciliana per essere stato eletto già nelle ultime due legislature, nell’Udc prima, con Cantiere popolare poi.
Da notare che l’uscente Crocetta, durante il suo mandato, di assessori all’Agricoltura ne ha cambiati 5 in tre anni: Dario Cartabellotta, poi è arrivato Paolo Reale, quindi è subentrato Nino Caleca. Ultimo, in ordine di tempo, Sara Barresi, rimasta in carica quattro mesi, per cedere il posto ad Antonello Cracolici.
Per questa nuova Giunta, il nome di Corsaro ha trovato più di un estimatore.
Ruggero Razza potrebbe andare alla Sanità, ma dovrà superare la concorrenza del manager Fabrizio De Nicola; all’economia dovrebbe andare Gaetano Armao mentre Gianfranco Micciché dovrebbe prendere la presidenza dell’Ars.
Domani ne sapremo di più.
Ma mentre si fanno calcoli, congetture e previsioni, un centinaio di dipendenti del libero consorzio di Enna, ha presentato un ricorso contro la Regione, accusata di aver lasciato senza finanziamenti l’ente, incapace di poter garantire i servizi di competenza quali: la manutenzione stradale, le scuole, e l’assistenza ai disabili. Il Tar ha accolto il ricorso, intimando al nuovo esecutivo di agire. Il punto del ricorso è la legge regionale 15 del 2015, sulle Disposizioni in materia di liberi consorzi e città metropolitane, che all’articolo 27 cita, «il presidente della Regione, previa delibera di giunta, previo parere della commissione Affari istituzionali e della commissione Bilancio dell’Ars, emana uno o più decreti, sulla base di un’intesa con i competenti organi dello Stato in ordine alla definizione dei rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione, allo scopo di assicurare lo svolgimento dei compiti istituzionali dei liberi consorzi comunali».
Domani dunque il nuovo presidente della Regione si insedierà e già da lunedì mattina avrà una gatta da pelare in più, che arriva da Enna.

17 novembre 2017

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