Ti trovi qui
Home > Lega PRO > Il Catania spreca e butta via la partita, la Reggina si impone nel recupero (2-1)

Il Catania spreca e butta via la partita, la Reggina si impone nel recupero (2-1)

L’opportunità della riscossa passava dal Granillo di Reggio Calabria ed il Catania non ha colto l’opportunità. Bianchimano giustizia due volte i rossazzurri, colpevoli di non aver concretizzato le innumerevoli palle gol e al contrario punite dalle uniche due nitide palle-gol per i locali.

La gara. Lucarelli rimane fermo nella sua filosofia tattica. Classico 3-5-2 ma con tante novità di formazione. Insieme a Curiale stavolta c’è Russotto, coppia che ha fatto le fortune di questo avvio di campionato. E proprio l’avvio di partita mette in mostra un Catania in palla, che impacchetta ben 4 occasioni da rete nel giro di dieci minuti. Al secondo minuto è Caccetta a servire Mazzarani, l’ex Modena calcia dal limite dell’area ma non trova lo specchio.

Poche lancette dopo Caccetta serve un altro uomo offensivo, Curiale, ma l’attaccante etneo si spegne a lato. Leitmotiv che si ripete anche al minuto 8 con la splendida risposta di Cucchietti su punizione ancora di Mazzarani e la combinazione Russotto-Curiale, con il numero 11 che stavolta però non trova l’impatto alla sfera.

Gol sbagliato, gol subito. Alla prima discesa gli amaranto passano. Dalla metà campo arriva un lancio per Bianchimano, che controlla, mette a sedere Aya e con un destro potente batte Pisseri per il più beffardo degli 1-0.

I rossazzurri non meritano lo svantaggio ma si vedono rimontare una gara dominata nel primo quarto d’ora. Il più in forma è indubbiamente Cucchietti, che para l’impossibile al 26esimo, quando Caccetta prova a botta sicura sul cross di un vivace Russotto. La rete del pareggio però arriva al 43’: Russotto inventa di gran carriera per Marchese, cross preciso del difensore etneo per Curiale, che con un sontuoso colpo di testa mette tutto in equilibrio. Il primo tempo si chiude con nervi tesi in campo e l’amaro in bocca per il Catania, che ha manifestato la sua superiorità ma acciuffato il pari solo nelle fasi conclusive di prima frazione.

Il secondo tempo non parte nel segno del calcio giocato. Come a Siracusa, ancora una volta il portiere del Catania Pisseri viene preso di mira dai tifosi di casa e dalla curva piovono fumogeni a pochi centimetri dall’estremo difensore etneo. Puntuale l’interruzione di gioco dell’arbitro e gioco che non riprende per oltre tre minuti.

La ripresa delle ostilità (in campo) segna un ritmo più blando. Per attendere un’occasione occorre aspettare il minuto 65, con Pasqualoni che tenta un sinistro a giro, la conclusione non si spegne lontano dall’incrocio. Lucarelli attende il 75esimo per il primo avvicendamento tra le file rossazzurre: Curiale lascia il posto a Ripa al centro dell’attacco, ma l’ex stabiese proprio non riesce a sbloccarsi. E quando la gara sembrava prendere la via del pari, nei secondi finali arriva il gol-vittoria reggino. E’ ancora Bianchimano a timbrare il cartellino, battendo Pisseri su servizio di Fortunato svincolandosi agevolmente dalla marcatura etnea. E’ la rete che sigla un Ko pesante e amaro per il Catania, il secondo consecutivo e forse il più deludente per quanto creato e non sfruttato.

28 ottobre 2017

Articoli Consigliati

Top