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Catania, senti Curiale: «Preferisco vincere che segnare. Leonzio squadra da temere»

CATANIA

Intervenuto nella sala stampa del centro sportivo Torre del Grifo, Davis Curiale ha fatto il punto sulla sua condizione fisica e sul momento che sta vivendo la formazione rossazzurra, con 6 vittorie nelle ultime 6 gare di campionato:

Quando arriveranno da te e Ripa più gol con la giusta frequenza, cosa avrà di più il Catania?

«Quando arriverà più costanza in fase realizzativa succederà che saremo più sbilanciati. Basta guardare il Lecce, i salentini segnano tanto ma subiscono tanto. Noi siamo una formazione solida. Abbiamo una difesa forte e una volta trovato il vantaggio, lo difendiamo»

«Abbiamo fatto 11 gol in campionato considerando il reparto d’attacco. Sono felice dell’atteggiamento della squadra e delle prestazioni. Preferisco vincere che segnare, se vincessimo tutte le partite 1-0 mi andrebbe benissimo».

Ci si aspetta la settima vittoria, questa aspettativa del risultato può diventare una trappola o un peso in più?

«Ogni vittoria è sempre più difficile, tutti vogliono fermare il Catania, ma noi sappiamo che ce ne mancano tante di vittorie per raggiungere l’obiettivo finale. Vedo nei miei compagni la rabbia giusta per portare avanti questa positiva striscia di vittorie».

Dopo squadre più blasonate, un incontro sulla carta più agevole, come state preparando la gara di sabato e quale è il tuo giudizio sulla Sicula Leonzio?

«La Leonzio è una squadra che bisogna temere per i giocatori e per l’allenatore, la stiamo preparando come tutte le settimane curando ogni minimo particolare, dovremo mettere tutto quello che abbiamo e lottare fino al 95esimo. La Serie C è difficile proprio perché ci sono molte squadre che danno tutto in campo».

C’è tanta attesa nei tuoi confronti, qualcosa in questo avvio di campionato ti ha creato problemi? Pensi di poter fare di più?

«La media delle mie partite da titolare a me non dispiace, alla lunga potrei anche arrivare in doppia cifra. La preparazione svolta a metà però ha inciso. Ho saltato diversi allenamenti ad inizio ritiro. Più partite passano e più starò meglio. Sottolineo sempre che noi attaccanti sappiamo sacrificarci molto e questo è importante quanto i gol»

E’ possibile arrivare a quota 12 gol, come a Frosinone?

«Vorrei superare quella quota stagionale».

-Negli ultimi anni hai giocato in diverse squadre del sud. La pressione qui a Catania è superiore o inferiore rispetto ad altre piazze?

«Catania e Lecce sono le piazze più calde in cui ho giocato. Rispetto a Lecce qui si respira però più aria positiva. Penso alla sconfitta di Caserta, quando i tifosi anziché contestarci ci hanno applaudito e incoraggiato. I tifosi sono la nostra carica in più».

Servizio del TG

19 ottobre 2017

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