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Mazzarani-gol, nel totale caos di Siracusa la spunta il Catania (0-1)

Il derby delle rivincite o forse, quello delle risposte. Al De Simone c’era un clima rovente e un’attesa spasmodica, Siracusa e Catania hanno offerto lo spettacolo e le emozioni che ci si augurava, quantomeno in campo. Sugli spalti, invece, l’ennesimo (brutto) spot per il calcio, episodi di intimidazioni e violenza che poco hanno a che fare col calcio giocato. Siracusa – Catania verrà sì archiviata per il successo esterno dei rossazzurri, ma, desterà ancor più scalpore per l’interruzione di gioco avvenuta dal minuto 69 del secondo tempo per l’aggressione dagli spalti al portiere etneo Pisseri.

La gara. Formazioni diverse per modulo e schemi tattici. Lucarelli fa affidamento al classico e collaudato 3-5-2, Bianco ed il suo Siracusa si dispongono con un più arrembante 4-2-3-1. E proprio gli aretusei, spinti dagli oltre 5000 del De Simone, fanno propria la prima parte di gara. Una girata di testa di Catania al decimo ed una botta di Spinelli dai 20 metri le prime occasioni.

Catania ordinato e senza grandi patemi, ma nella prima metà di frazione si gioca prevalentemente ad una metà campo. In attacco la novità di casa Catania è Ripa, oggi preferito dal primo a Curiale, il bomber etneo sgomita e fa a sportellate con la retroguardia di casa, lavoro sporco che porterà i suoi frutti.

Il match vive di improvvise fiammate e ripartenze. Una di queste vede Catania cercare l’inserimento di Scardina, ma la punta azzurra manca di un soffio l’impatto con il pallone, ultimo brivido prima della pausa.

Colmo di episodi ed emozioni il secondo tempo. Mazzarani deposita in rete soltanto dopo un fallo fischiato dall’arbitro, poi tocca a Scardina una ghiotta chance del vantaggio, Pisseri però è miracoloso e salva i suoi. Il Catania però cresce, si divora una palla gol con Semenzato e al minuto 63 all’improvviso, sblocca il risultato. Lodi recupera e serve Russotto, il fantasista campano pesca Mazzarani che, freddissimo, insacca all’angolino basso, è il vantaggio etneo. La risposta dei locali è veemente. L’ex di turno Parisi solo davanti a Pisseri spedisce a lato per la disperazione del pubblico. Poi, a partire dal 69esimo, il più totale caos.

Il portiere del Catania Pisseri viene colpito da alcuni oggetti piovuti dagli spalti e l’arbitro, in un contesto surreale, è costretto a interrompere per diversi minuti la gara.

Tensione sugli spalti, contatti ripetuti tra gli effettivi in campo. Il gioco riprende dieci minuti più tardi, ed il Catania ha la chance di chiudere il discorso. Mazzarani viene atterrato in area e l’arbitro indica il dischetto. Dagli 11 metri Francesco Lodi centra il palo e insacca sulla ribattuta. Rete che non viene convalidata e scatena ulteriori proteste tra gli uomini in campo.

In un clima infuocato e dopo ben 8 minuti di recupero, arriva il triplice fischio del direttore di gara. Siracusa-Catania finisce uno a zero per gli etnei. Ma la sensazione è che per qualche giorno il risultato del campo passerà in secondo piano…

14 ottobre 2017

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