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Assolto Re Artù: non sussiste il reato. Di Napoli non ha creato la combine

L’AQUILA

Assolto perché non sussiste il reato. Parliamo di Artuto Di Napoli l’ex calciatore e allenatore del Messina, ribattezzato dai tifosi “Re Artù”, indagato nell’inchiesta Dirty Soccer, che coinvolgeva anche altre 70 persone

Era il gennaio del 2016 quando iniziava l’arringa dei difensori per la causa portata avanti dal Savona calcio e dal diretto interessato, Artuto Di Napoli, l’ex calciatore e allenatore del Messina, ribattezzato dai tifosi RE Artù, all’epoca dei fatti era l’allenatore del Savona. Il processo si riferisce al secondo filone dell’inchiesta «Dirty Soccer» che lo vedeva indagato.

Di Napoli era accusato in concorso con Ercole Di Nicola e altri soggetti di aver alterato la partita Aquila – Savona, del 23 novembre 2014, finita 1-0 per i padroni di casa. Nell’inchiesta Dirty Soccer sono oltri 70 gli indagati.

Ma la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale della città di L’Aquila – assolve Di Napoli perché il fatto non costituisce reato, perché dalle intercettazioni telefoniche si è capito che si trattava solo di un mero equivoco.

Con la sentenza dunque l’ex giocatore viene assolto – e, a riprova della sua limpidezza neanche un paio di mesi fa, a Savona, aveva denunciato un illecito sportivo alle Autorità competenti.

14 ottobre 2017

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