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Sit in di solidarietà per l’isp. Licari aggredito brutalmente un mese fa

CATANIA

 

Piazza Nettuno (lato mare) accoglierà questo pomeriggio, la manifestazione in favore dell’ispettore Luigi Licari aggredito lo scorso 2 ottobre.

Il fratello dell’ispettore ha organizzato il sit in. Nella sua pagina Facebook, l’invito alla partecipazione.
Con queste parole: “È TRASCORSO QUASI UN MESE da quel tragico 2 settembre. Era sabato sera e LUIGI LICARI era impiegato in servizio di polizia stradale in zona Rotolo per interdire il transito veicolare all’isola pedonale ivi presente. Quel giorno l’Ispettore Licari era in servizio da solo, coadiuvato solamente da un operatore dei servizi di polizia stradale urbana (figura molto simile all’ausiliario del traffico, con competenze poco più ampie che ricomprendono la possibilità di elevare sanzioni anche per violazioni al CdS da parte di veicoli in movimento). Era un giorno come un altro e nessuno si sarebbe aspettato che si sarebbe trasformato nel “giorno del terrore”. E invece così è stato: un ragazzo a bordo di uno scooter, cui l’Ispettore Licari aveva vietato il transito all’interno dell’area pedonale, dopo essersi allontanato, è ritornato sul posto in compagnia di alcuni complici e, insieme a loro, ha brutalmente e violentemente aggredito il nostro collega, colpendolo forte all’occipite da dietro con un corpo contundente per poi lasciarlo a terra privo di sensi e in una pozza di sangue. Non paghi di tal vil gesto, gli aggressori hanno continuato ad infierire con calci e pugni sul corpo esanime del collega a terra. Un’azione organizzata, una vera e propria esecuzione posta in essere da chi presumibilmente ha una certa attitudine alla violenza, da un “branco” autore di un vile quanto brutale pestaggio; una spedizione punitiva in piena regola, un feroce agguato ad un Servitore dello Stato, della Comunità e delle Istituzioni, reo solo di adempiere con orgoglio al proprio Dovere. Colpi, potenzialmente mortali, inferti dal “commando” con disprezzo per le norme e disprezzo per chi tali norme è chiamato a far rispettare. Questo è accaduto alle ore 23 di sabato 2 settembre!
“È TRASCORSO QUASI UN MESE ed i colpevoli sono ancora in libertà. Il 7 settembre si è costituito, reo confesso, un giovane di ventidue anni, tale Orazio Di Grazia, il quale ha affermato di aver colpito l’Ispettore Luigi Licari con una “manata”. Una confessione preconfezionata e concordata che ha indotto il Gip a derubricare il reato da tentato omicidio a lesioni gravissime. Eppure viene da chiedersi: come è possibile che un ex campione italiano di sollevamento pesi, nonché poliziotto di esperienza e grande preparazione, sia stato ridotto in fin di vita dalla “manata” di un ventiduenne? È possibile che una “manata” possa causare un pluritrauma celebrale (più lesioni presumibilmente inferte in momenti differenti) e molteplici tumefazioni in vari punti del corpo martoriato di Luigi Licari? Le evidenze oggettive e i referti medici sono stati adeguatamente considerati? Siamo sulla giusta strada per ottenere giustizia per la vittima? C’è premeditazione nel tornare indietro a “pestare” un rappresentante dello Stato nell’adempimento del proprio Dovere? Non è inquietante tutto questo? Secondo i familiari dell’Ispettore Licari le evidenze probatorie sul corpo di Luigi parlano chiaro, non può essere stata solo una manata a causarle. Ormai siamo a fine settembre, le indagini sono secretate e del “branco” (almeno quattro persone), ad oggi, nessuna traccia. Confidiamo nella giustizia, affinché venga fatta chiarezza sui personaggi coinvolti, sulla causa che ha dato l’incipit a questa reazione assurda ed incontrollata e, in generale, sulle dinamiche dell’aggressione.
“È TRASCORSO QUASI UN MESE e Luigi è ancora in quel letto di ospedale. Ha lottato fra la vita e la morte, ha subito un delicato intervento chirurgico per un pluritrauma al cervello, è passato dal coma farmacologico al coma profondo ed, infine, al coma vigile. Lo stato clinico generale, pur nella severità del quadro neurologico, dopo iniziali miglioramenti, resta stabile e ciò lascia confidare per l’esclusione di un evento avverso. Ma Luigi rimane in coma. La sua famiglia è distrutta dal dolore e vive nella disperazione e nello sconforto. La moglie ed i suoi tre figli sono sempre con lui in ospedale; il fratello Matteo è la spalla su cui tutti si appoggiano e, caparbiamente, lotta affinché la vicenda non venga dimenticata. Tutta la famiglia segue, con preoccupazione e speranza, il recupero di Luigi. Ognuno di loro ha visto il suo corpo pieno di tumefazioni, il viso e gli occhi gonfi per i molteplici ematomi, dal mento fino a tutto il cranio. Ogni tanto Luigi risponde agli stimoli esterni aprendo gli occhi, ma subito dopo continua il suo stato comatoso. Ed il sentirsi impotenti di fronte a tutto ciò è la condanna più severa.
“È TRASCORSO QUASI UN MESE e noi, come colleghi di Luigi, siamo sopraffatti da un forte senso di rabbia nel saperlo in servizio da solo, quel giorno, senza nemmeno un collega al suo fianco pronto a guardargli le spalle, oltretutto in una zona calda come quella del Rotolo, territorio di Catania indubbiamente ad alto rischio. Questo vile pestaggio, così cruento nelle modalità, ha l’aggravante di essere stato posto in essere da più persone a danno di un uomo solo. E la domanda che noi tutti ci poniamo è: sarebbero tornati indietro se Luigi non fosse stato solo? Lui era lì per garantire e tutelare la sicurezza della cittadinanza, invece è rimasto vittima di un agguato. Un’altra divisa macchiata di sangue! Non è possibile in nessun modo evitare il “rischio” del lavorare su strada, ma ogni agente ed ufficiale della Polizia Locale deve essere tutelato nella sicurezza del proprio servizio e questa deve essere una priorità assoluta. Un nostro fratello era in servizio da solo e per noi ciò è inammissibile. Questo lo ripeteremo sempre e combatteremo ogni battaglia affinché ciò che è occorso all’ispettore Luigi Licari non capiti mai più a nessun altro nostro collega.
È trascorso quasi un mese.
“Il 2 OTTOBRE sarà esattamente un mese dalla tragica vicenda che ha colpito l’Ispettore Luigi Licari della Polizia Municipale di Catania. Il 2 OTTOBRE alle ore 16:30 (fino alle 19:30) tutti i cittadini di Catania ed i colleghi della Polizia Locale di tutti i Comuni Italiani sono invitati a partecipare al SIT-IN DI SOLIDARIETA’ CONTRO OGNI VIOLENZA che si svolgerà in piazza Consiglio d’Europa (ex Piazza Nettuno), incrocio con via del Rotolo a Catania. Il 2 OTTOBRE, come già avvenuto il 12 settembre s.u., una delegazione del Fuori Coro tornerà a Catania e sarà presente per quel vincolo imprescindibile di solidarietà, spirito di corpo e vicinanza, elementi fondanti e coagulanti che contraddistinguono da sempre le donne e gli uomini del Fuori Coro. Ci stringeremo intorno ai familiari, ai colleghi e a tutta la cittadinanza con affetto ed orgoglio sinceri per il nostro fratello Luigi. La presenza al SIT-IN dei colleghi della Polizia Locale di tutta Italia è un atto dovuto e un gesto tangibile di gratitudine e solidarietà ai familiari di Luigi. Con la speranza di portare sollievo alla loro sofferenza, ricorderemo ai familiari che “non sono soli”, che “noi stiamo con Luigi”, che noi siamo per “la legalità e la sicurezza”, che crediamo e “confidiamo nella giustizia”, che “non dimentichiamo mai”.

2 ottobre 2017

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