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“Troppo moderna” per Cosa Nostra: Palermo ricorda Lia Pipitone

PALERMO

Lia Pipitone venne uccisa il 23 settembre 1983 dopo una sparatoria seguita ad una rapina, messa in scena proprio per eliminare la giovane figlia del boss Nino Pipitone, irrispettosa delle regole di Cosa Nostra a causa della sua relazione extraconiugale. Oggi a Palermo, nella ricorrenza del 34° anniversario della sua uccisione per mano mafiosa, verrà ricordata e sarà inaugurato il centro antiviolenza che porta il suo nome. Una cerimonia si terrà, alle 18, presso il centro “Lia Pipitone” in via Ammiraglio Persano 46.

Durante il pomeriggio si terrà il dibattito dal titolo “Coraggio e Libertà'”, insieme a Davide Mattiello della Commissione nazionale antimafia, a Gregorio Porcaro di “Libera”, ad Adriana Argento, responsabile del Centro Lia Pipitone e alla giornalista Maria Albanese, scrittrice e giornalista. Modera Francesco Bertolino, consigliere comunale e presidente del Comitato “Partecipalermo”. L’assessore comunale alle “Politiche giovanili”, Giovanna Marano, presenterà’ il “Premio Lia Pipitone”, patrocinato dal Comune di Palermo, che prevede un concorso per i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, dibattiti sulla violenza e sulla legalità, la realizzazione di un elaborato finale, con un premio in denaro e una targa per i ragazzi vincitori.

Interverrà anche il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone. Durante la presentazione sarà premiato, con un riconoscimento speciale, Angelo Sicilia, ideatore e regista dello spettacolo di pupi “La stanza di Lia”, dedicato alla figura di Lia Pipitone. Saranno presenti il preside del liceo “Danilo Dolci”, l’insegnante Clelia Lombardo, e il cantautore Fabio Guglielmino, vincitori dello scorso anno. Inoltre, sarà presentato il laboratorio di “Atelier sociale” che l’associazione “Millecolori onlus” ha avviato da settembre e che prova a garantire un’attività lavorativa per le donne del centro, per la loro indipendenza economica e psicologica. Alla fine del pomeriggio sarà offerto un aperitivo con il contributo della Coop, delle “Cantine Feudo di Montagnola” e “La Vucciria Caffè”  di Sicilia.

23 settembre 2017

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