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Catania, per tornare in alto serve…”volare basso”

Catania bella in casa e cattiva in trasferta. Innanzitutto occorre fare alcune considerazioni: l’ambizione è sempre stata alta, altissima, ed è di primaria importanza ora che è maturato anche il successo lontano dal Massimino, non adagiarsi sugli allori per una vittoria esterna. E’ anche vero, però, che quanto visto a Brindisi e più in generale nelle ultime due gare stagionali, (6 gol fatti e 0 subiti) fornisce segnali importanti di crescita del gruppo e di motivazioni dei singoli, seguendo l’impronta ormai chiara impartita dal tecnico Cristiano Lucarelli.

Il Catania torna dunque a fare la voce grossa, e ad accorgersi della consapevolezza dei mezzi e delle armi degli etnei, oltre alla stessa squadra e agli addetti ai lavori, ci sono le avversarie del girone C. Fermarsi pertanto non è affatto un’opzione, per questo i rossazzurri corrono e scalpitano al centro Torre del Grifo (programmata una doppia seduta) per arrivare al meglio alla prossima sfida contro l’Andria.

Lodi e Biagianti hanno dimostrato di saper prendere le redini della squadra quando necessario, Russotto vive il suo miglior momento ai piedi dell’Etna, e se a queste già liete componenti si aggiunge la difesa (Pisseri compreso) più che positiva degli ultimi match e un Ripa che potrebbe presto raggiungere il top della condizione, ci sono presupposti interessanti. Il campionato è lungo, la classifica al contrario, è corta, ma la determinazione deve rimanere inalterata, e Lucarelli lo sa bene, tanto che su Twitter ribadisce: “Sabato è tosta, l’imperativo è volare basso” !

19 settembre 2017

Servizio del TG

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