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Palermo: a 24 anni dalla morte di don Puglisi, martire della mafia

PALERMO

Sono trascorsi ventiquattro anni dalla morte di don Pino Puglisi, il prete che combatteva con forza e con il sorriso la mafia.

La sua volontà era quella di salvare i bambini dalla strada e dalle cosche mafiose, accogliendoli nei gruppi parrocchiali nel quartiere Brancaccio a Palermo, dove dava loro un pasto, insegnava a scrivere e a leggere e faceva conoscere ed amare  la parola di Dio.

Inizialmente sembrava solo un gesto di bontà nei confronti dei bambini disagiati. La sua era, invece, una missione contro Cosa Nostra di Palermo che sempre più trascina nel suo vortice di droga e sangue i ragazzini che per fame e disagi familiari accettavano senza esitare.

Il 15 settembre 1993, giorno del suo 56º compleanno, intorno alle 22,45 venne ucciso davanti al portone di casa sua in Piazzale Anita Garibaldi 5, nel palermitano. Qualcuno lo chiamò, lui si voltò mentre qualcun altro gli scivolò alle spalle e gli esplose uno o più colpi alla nuca, una vera e propria esecuzione mafiosa.

Il 19 giugno 1997 venne arrestato a Palermo il latitante Salvatore Grigoli, accusato di diversi omicidi tra cui quello di don Pino Puglisi. Ad aprile 2013 la salma di don Pino Puglisi è stata trasferito nella cattedrale di Palermo, in onore del suo operato.

Nel ricordo del suo impegno, innumerevoli sono le scuole, i centri sociali, le strutture sportive, le strade e le piazze a lui intitolate a Palermo, in Sicilia e in tutta Italia.
Commemorazioni e iniziative si sono tenute anche all’estero, dagli Stati Uniti al Congo, fino all’Australia. Il 15 settembre 1999 il cardinale Salvatore De Giorgi ha insediato il Tribunale ecclesiastico diocesano per il riconoscimento del martirio.

Un archivio di scritti editi ed inediti, registrazioni, testimonianze e articoli si è costituito presso il “Centro ascolto giovani don Giuseppe Puglisi” in via Matteo Bonello a Palermo. La sua morte dunque segna il nome di un prete che ha intrapreso una battaglia importante che si manifesta tutt’oggi per dare un esempio ai tanti uomini servitori di Dio che continuano ad integrare bambini, ragazzi e uomini nelle parrocchie locali al fine di dar loro una guida nella vita.

15 settembre 2017

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