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Regionali: tra alleanze e strategie, cinque candidati per la poltrona di palazzo Orleans

Se fosse un gioco, sarebbe il gioco delle coppie o delle alleanze. A due mesi dalle elezioni regionali sono 4 i candidati per la poltrona più ambita di Palazzo Orleans.

Il primo ad aver scelto il candidato per il movimento 5 stelle è stato il popolo del web che ha incoronato Giancarlo Cancelleri alle elezioni regionali del 2017. Dopo il tour agostano in giro per l’isola con DI Maio, i 5stelle da qualche settimana sono in un silenzio elettorale di cui non si hanno notizie in merito. E’ vero che il vivo delle campagna elettorale deve ancora iniziare ma sembra che il tour in giro per la Sicilia sia al momento sospeso.

Dai 5 stelle al centrodestra. Nello Musumeci è il candidato dell’area dei moderati. L’accordo che ha portato all’unione della destra siciliana è firmato MIcciché-Berlusconi. Nella squadra di Musumeci sono entrati l’ex rettore Roberto Lagalla, che con il movimento IdeaSicilia ha abbandonato le velleità di correre da solo, e Gaetano Armao dei Sicilia Indignati. che invece ha cercato fino all’ultimo di proporre un’alternativa  L’asse Musumeci-Armao-Lagalla prevede in caso di vittoria due poltrone per la coalizione Armao-Lagalla

Gli ultimi due candidati arrivano dalla sinistra. SI tratta del rettore Fabrizio Micari che ha avuto il benestare dal Pd che ha trovato l’appoggio anche di Alternativa Popolare di Angelino Alfano che con il suo 8% in Sicilia porta in dote un pacchetto di voti molto interessante.

Chi non appoggerà il Pd è Claudio Fava di Sinistra Italiana e Sel. Secondo l’istituto Demopolis la frattura della sinistra dovrebbe indicare il 22% a Micari e il 6% a Fava. Troppo poco per vincere le elezioni.

Sullo sfondo resta la candidatura di Vittorio Sgarbi che potrebbe superare senza troppo difficoltà il 3%.

Calcoli che saranno fatti in seguito, ma intanto a 60 giorni dalle elezioni nessuno ha presentato un programma elettorale definito.

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