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Pensionata raggirata dalla colf che le ruba bancomat, documenti e incassa assegni

CATANIA

Si presenta in banca per richiedere un nuovo bancomat e il cassiere dello sportello le comunica che i tre assegni per un totale di 9.000mila euro, sono stati incassati. Ma la donna, una pensionata catanese di poco meno di 80 anni, resta di stucco perché lei non aveva presentato in banca nessun assegno.

E parte la denuncia. La seconda in meno di due settimane.
Nei giorni scorsi la pensionata aveva denunciato al Commissariato Borgo-Ognina di Catania, lo smarrimento dei documenti d’identità e del bancomat.

E quando apprende dalla banca che a sua insaputa sono stati incassati 3 assegni di uno da 5000,00 e due da 2000,00, quindi buona parte dei suoi risparmi derivanti dalla pensione, non resta altro da fare che presentare una seconda denuncia ma in questo caso di furto affermando che ignoti avevano asportato un blocchetto di assegni che normalmente tiene sul comodino della sua camera da letto.
La pensionata nutre dei sospetti sulla propria collaboratrice domestica, italiana, di anni 55 e priva di contratto di lavoro, dunque in nero.

I poliziotti in seguito all’attività investigativa, sono riusciti a ricostruire i fatti e hanno identificato la colf la responsabile del gesto.

Nello specifico la domestica dopo aver rubato gli assegni e i documenti, ha consegnato la refurtiva alla propria sorella che nei giorni seguenti e con le dovute cautele, ha cambiato i titoli in più istituti bancari incassando così il denaro in contante in modo da disperderne le tracce ed eludere i controlli delle banche mettendo firme verosimili, circostanza resa possibile grazie al furto del documento d’identità.

La donna che ha asportato gli assegni è stata indagata in stato di libertà per il reato di furto mentre la sorella per ricettazione. Le due donne ad oggi non hanno ancora restituito la somma di denaro. Ma non è il primo caso: la responsabile del furto aveva già adottato in passato questa stessa prassi in altre abitazioni, celandosi sotto la veste di colf.

29 agosto 2017

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