Ti trovi qui
Home > Apertura > Palermo, si grida “No al pizzo” alla commemorazione di Libero Grassi

Palermo, si grida “No al pizzo” alla commemorazione di Libero Grassi

PALERMO

Un “No” al pizzo.  Fu questo che condusse alla morte l’imprenditore Libero Grassi, il 29 agosto di 26 anni fa a Palermo. Una battaglia che non è solo storia passata ma riguarda tutt’oggi il nostro paese che combatte con forza e con coraggio per conquistare la propria libertà e la propria dignità, perduta da tempo.

Divenne famosa la lettera dell’imprenditore, pubblicata nel gennaio 1991, sul rifiuto di cedere ai ricatti della mafia: «Volevo avvertire il nostro ignoto estortore di risparmiare le telefonate dal tono minaccioso e le spese per l’acquisto di micce, bombe e proiettili, in quanto non siamo disponibili a dare contributi e ci siamo messi sotto la protezione della polizia. Ho costruito questa fabbrica con le mie mani, lavoro da una vita e non intendo chiudere. Se paghiamo i 50 milioni, torneranno poi alla carica chiedendoci altri soldi, una retta mensile, saremo destinati a chiudere bottega in poco tempo. Per questo abbiamo detto no al “Geometra Anzalone” e diremo no a tutti quelli come lui».

libero-grassi UltimaTv

Il 29 agosto del 1991, alle sette e mezza di mattina, venne ucciso a Palermo con quattro colpi di pistola mentre si recava a piedi al lavoro.

Una grande folla prese parte al suo funerale, tra cui l’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Il figlio Davide sorprese tutti alzando le dita in segno di vittoria mentre portava la bara del padre. Non mancarono le polemiche  tra chi sostenne fin dall’inizio la battaglia dell’imprenditore, come i Verdi e il Centro Peppino Impastato e chi invece, non prese mai le sue difese, come Assindustria.

E solo dopo la sua morte fu varato il decreto che porta alla legge anti-racket 172, con l’istituzione di un fondo di solidarietà per le vittime di estorsione.

Sono tutti motivi che devono incoraggiarci ad assistere alla cerimonia che si terrà oggi a Palermo, in via Vittorio Alfieri, dove saranno presenti i figli  Alice e Davide, il nipote Alfredo, il presidente del Senato Piero Grasso, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il prefetto di Palermo Antonella De Miro.
Subito dopo avere depositato la corona di fiori la manifestazione proseguirà al Bar Aurora in via Buonriposo a Palermo.

29 agosto 2017

 

 

Articoli Consigliati

Top